Visitare Vicenza: cosa vedere e fare

Vicenza è una di quelle città che ti accoglie con il suo fascino discreto, dove l’arte, la storia e la tranquillità si incontrano tra piazze, chiese ed edifici storici. Le opere di Palladio, il Teatro Olimpico e le ville che punteggiano la città, raccontano la storia di un territorio tutto da esplorare.
Passeggiando per il centro storico si famigliarizza subito con le vie e le piazze principali; guidando per le strade al di fuori del centro invece, si rimane un po’ sorpresi dal gomitolo groviglioso che mette alla prova le proprie velleità automobolistiche.

7 Attrazioni da non perdere a Vicenza

In questo articolo, vi mostriamo 7 attrazioni da non mancare se si vuole visitare Vicenza in un paio di giorni.

Il Teatro Olimpico di Vicenza: Dove il Rinascimento prende vita

Il Teatro Olimpico, progettato dal celebre architetto Andrea Palladio, è il più antico teatro al mondo ancora in funzione, con una storia che affonda le radici nel Rinascimento. La sua particolarità sta nell’illusione prospettica straordinaria, pensata per rendere il palcoscenico un vero e proprio spazio senza confini; la scenografia offre ancora l’impressione di estendersi in profondità grazie alla finissima prospettiva illusionistica che Palladio ha sapientemente creato. Completato nel 1580, il Teatro Olimpico non è solo un capolavoro architettonico, ma anche testimone di un’epoca che ha rivoluzionato l’architettura teatrale in tutto il mondo.

Teatro Olimpico, progettato da Andrea Palladio, in Piazza Matteotti a Vicenza
Il teatro Olimpico di Vicenza è il più antico teatro coperto in muratura al mondo.

Palazzo Chiericati: Dove il passato e l’arte si incontrano

Proprio lì di fronte, all’incirca ad un tiro di schioppo e mezzo, si erge imponente il Palazzo Chiericati, uno dei capolavori più significativi dell’architettura rinascimentale vicentina. Progettato da Andrea Palladio e realizzato tra il 1550 e il 1580, mostra solenne la propria facciata, caratterizzata da un elegante portico con colonne doriche.
Un tempo residenza privata, oggi il palazzo ospita la Pinacoteca di Vicenza è uno dei punti visivi di riferimento più suggestivi della città.

Piazza dei Signori: Storia e fascino nel cuore di Vicenza

Piazza dei Signori, dominata dalla maestosa Torre Bissara e dal Palazzo della Ragione, rappresenta il cuore pulsante di Vicenza.
Un tempo centro di eventi pubblici e politici, oggi la piazza è il ritrovo per vicentini e turisti, un luogo che non può mancare in qualsiasi itinerario alla scoperta della città, grazie al suo valore storico e alla vivace energia che la anima. Le facciate degli edifici che la circondano, emblematiche del raffinato stile (indovinate un po’) palladiano, ne arricchiscono ulteriormente il fascino, facendo di questa piazza uno degli spazi più iconici e riconoscibili di Vicenza.

Colonne in Piazza dei Signori nella città di Vicenza
Le due colonne in Piazza dei Signori: la colonna del redentore e il leone alato simbolo della Repubblica di Venezia

È qui però che, sebbene postuma, scatta la ramanzina.
Sbirciando su una facciata non molto visibile di un muro, si scorge una targa che recita:

ANDREA BOLDV FV DE S.ANDREA 
FV BANDITO LI III OTTOBRE
MDCLXXXXVIII PER GRAVISSIMO
INTACCO DI CASSA FATTO NELLA
CAMERA DI VICENZA ESSENDO
CAMERLENGO IN QVESTA CITTA’

Orbene, ora arriviamo noi più di tre secoli dopo e non possiamo esimerci dal rimproverare il signor Andrea Boldu che NO, NON SI FA! Non si intacca la cassa!

La società contemporanea è più che avvezza alle cosiddette gogne mediatiche, ma all’epoca doveva essere insostenibile risultare destinatari di iscrizioni di quel tenore.
Considerando poi che ai tempi tutti conoscevano tutti, se il malfattore si faceva rivedere in giro non passava certo inosservato; a differenza di oggi che i provvedimenti di allontanamento sono più che altro atti formali, non di rado disattesi.
Ma ve lo immaginate se da domani le questure decidessero di tapezzare le piazze Italiane, tra un monumento e l’altro, di targhe con ordini di allontanamento dalla città?

La Basilica Palladiana: un’icona di Vicenza da non perdere

La Basilica Palladiana è una delle costruzioni più rappresentative di Andrea Palladio. Realizzata tra il 1549 e il 1614, questa struttura non è solo un capolavoro architettonico, ma un simbolo della città stessa. Con la sua straordinaria facciata in marmo e il portico che si estende lungo la piazza, la Basilica non passa mai inosservata.
Un aspetto curioso è che, nonostante il suo nome, non si tratta di una vera basilica, ma di un antico palazzo pubblico che ha ospitato il mercato. Quando l’abbiamo visitata noi, erano in esposizione alcuni disegni originali di Leonardo Da Vinci.

Cosa vedere a Vicenza in 2 giorni: la Basilica Palladiana
Basilica Palladiana, uno dei luoghi più iconici di Vicenza

Museo Palladio: Un viaggio nel genio dell’architettura

Il Museo Palladio si trova all’interno di Palazzo Barbaran da Porto (più comunemente noto come Palazzo Barbarano), e offre una panoramica affascinante sulla genialità di Palladio. Attraverso modelli in scala, disegni originali e fotografie dei progetti più significativi, è possibile comprendere come il suo lavoro abbia lasciato un’impronta indelebile sulla storia dell’architettura mondiale.
Si può vedere il celebre “Quattro Libri dell’Architettura” di Palladio, che ha influenzato innumerevoli architetti in tutto il mondo, segnando profondamente l’evoluzione dell’architettura.

Curiosando qua e là, si può anche scoprire qualcosa del suo vissuto personale; per esempio di quando il giovane Andrea sposò Allegradonna, la figlia di un falegname.
Era il 1534, e del lieto evento si conosce l’elenco degli oggetti in dote, descritti attraverso la lingua di allora, ciascuno con il proprio controvalore in lire. Da un lato suscita tenerezza immaginare come questa coppia iniziò la propria vita insieme, prima di avere 5 figli, dall’altro è divertente apprezzare la vivace eloquenza del documento di cui riportiamo alcuni estratti.

Il corredo era composto sia da oggetti nuovi che usati, tra cui:
Un lecto fodrà, vergà, bon et quasi novo, pesa libre 53“, che rappresenta la chiamata di maggior valore (26,10 lire).
Una perponta nova, azura, fodrà verde“, “tre camise nove da dona“, “tre altre camise usade“, ed ancora “uno brazo pano verde per il pano da pie de la sarza“, oltre ad “uno paro schoffoni novi non cosidi, de pano alto biancho“. Non mancarono “uno fazolo novo alto“, “uno paro manege rasato lionado, cum fodra biancha passaman et piena de bambaso“, “tri grimbiale usadi“, “corda da canzar“, e “un coreto de pano rosso vechio“.

Esposizione delle opere di architettura di Andrea Palladio
Una delle opere riprodotte in miniatura, esposte all’interno del Museo Palladio

Spiritualità Vicentina al Santuario di Monte Berico

Il Santuario di Monte Berico è uno dei luoghi più carichi di spiritualità a Vicenza, con nostra sorpresa molto frequentato dai fedeli.
Secondo la tradizione, nel 1428 durante un’epidemia di peste, la Madonna apparve su questa collina a Vincenza Pasini, una contadina di Sovizzo. Da allora vi è un flusso continuo di pellegrinaggi che ancora oggi fa visita al santuario.
Dicono che dal monte Berico si goda di una vista magnifica, noi purtroppo abbiamo avuto appuntamento con un nebbione in cemento armato che ci ha letteralmente “murato” il paesaggio circostante.

Facciata del Santuario della Madonna di Monte Berico a Vicenza
Cosa vedere a Vicenza: il Santuario della Madonna di Monte Berico
Interno del Santuario di Monte Berico
Interno del Santuario della Madonna di Monte Berico a Vicenza


Villa Valmarana ai Nani e la leggenda dei nani di pietra

Villa Valmarana ai Nani è una delle ville più curiose e affascinanti della zona.
Situata appena fuori dal centro di Vicenza, la villa è famosa per i suoi giardini e per le statue di nani che adornano il viale d’ingresso. Al suo interno, vi sono affreschi straordinari di Giambattista Tiepolo, che rendono ogni stanza una piccola opera d’arte.
Oltre alla villa e ai giardini è possibile visitare anche la foresteria.

Villa Valmarana ai nani una delle dimore storiche di Vicenza
Ville Venete visitabili tutto l’anno a Vicenza: Villa Valmarana ai nani

I nani alla Villa Valmarana non sono solo sette come quelli di Biancaneve, ma addirittura 17!
Secondo la leggenda un facoltoso nobile, Giustino Valmarana, aveva una figlia nana di nome Layana. Affinché ella non risentisse della propria condizione, viveva confinata all’interno delle alte mura della villa, con a sua disposizione una servitù interamente composta da nani.
Ma un giorno, uno splendido principe, alto, entrò a cavallo. Layana lo vide e se ne innamorò.
Presa coscienza della realtà, e scoraggiata da un amore ritenuto impossibile, la giovane si tolse la vita gettandosi dalla torre. In seguito a quell’accaduto i 17 nani servitori dei Valmarana, si trasformarono in pietra…

I nani di Villa Valmarana protagonisti di una leggenda
I nani di Villa Valmarana

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