Un cornuto nel distretto finanziario

Quanti di voi sanno che il toro vicino a Wall Street è la scultura di un Italiano ?

L’ha realizzata Arturo Di Modica interamente di tasca propria, alta 3 metri e mezzo, in bronzo dal peso di oltre 3 tonnellate.
Nel 1989 la fece posizionare abusivamente dove si trova oggi, come regalo alla città, in pieno stile guerrilla art.
Nel gergo economico le tendenze finanziare sono raffigurabili con due animali. Un mercato orso, è una situazione di diffuso pessimismo e ristagno economico in cui le azioni scendono e gli investitori non azzardano investimenti.
Un mercato toro, è invece una situazione di rampante ottimismo in cui le azioni salgono e nell’euforia generale gli investitori si danno da fare.

Quante ne ha viste quel toro!
Ha visto via via recintarsi e transennarsi sempre più il NYSE per paura di altri attentati in seguito a quelli dell’11 settembre 2001. Lo ha visto ricoprirsi di bandiere Cinesi all’esterno; la cosa ci ha sorpreso, dato che anni prima ne avevamo notate solo a stelle e strisce, ma col senno di poi crediamo fosse per motivi “olimpici” e non di takeover finanziario da parte dei colossi asiatici.
Quel torone ha assistito anche alla recessione iniziata con la crisi del 2007, vedendo transitare davanti a sè addetti ai lavori e non, con espressioni preoccupate…. lì vicino c’è una chiesetta che scommetto in quel periodo abbia incrementato gli ingressi.

La statua non è di proprietà di New York, e quindi tecnicamente sin dal suo posizionamento sta beneficiando di un permesso temporaneo come si confà alle opere d’arte in prestito ed in esposizione “temporanea”.  Ma negli anni è diventata uno dei pezzi d’arte più fotografato di tutta New York, è un instant hit di turisti, che passano di lì e vi posano vicino. Io ho scelto però di sorridere a fianco del suo didietro, visti i due incommensurabili attributi che possiede, e a giudicare dalla differente colorazione che hanno, qualcuno glieli strofina anche, presumibilmente in segno di buon auspicio.

Dal 2004 il proprietario l’ha messa in vendita, a patto però che non venga rimossa dalla sua posizione (vi interessa comprarla?). Tra il 2011 e il 2014 in seguito alle manifestazioni di Occupy Wall Street, venne proibito ai turisti di avvicinarsi, mantenendo sempre una guardia nei paraggi, non tanto per badare che il toro non scappasse via, quanto per impedire a qualche potenziale dimostrante, azioni di spregio nei suoi confronti, atti a colpire simbolicamente l’immagine della finanza Americana.

Manifestazioni in massa, crolli finanziari, attacchi terroristici… e lui è ancora lì, minaccioso e pronto alla carica come sempre…. e probabilmente pure sardonico nella foto in cui concede a un torero spagnolo in giro turistico a Manhattan di posare di fianco a lui.

 

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Una risposta

  1. aprile 14, 2017

    […] parte, ispirazione permettendo (e toccando scaramanticamente gli attributi del big merino e del roaring bull), di ciò che ci sarebbe da […]

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