Sigur Ros a Monza, huldufolk nel parco

Se Madre Natura dovesse indire un concorso per selezionare chi meglio riesca a tradurre in musica, ciò che ha creato in quella magica isola che è l’Islanda, i Sigur Ròs sarebbero probabilmente i prescelti.
Hanno la capacità di portare con sé sul palco, geyser, vulcani, ghiaccio e pioggia: loro SONO, la rappresentazione dell’Islanda.

Nel concerto di Monza, con i loro intensi crescendo hanno evocato tutti e quattro gli elementi, acqua aria terra e fuoco, hanno quasi materializzato tutte e quattro le stagioni, al punto che ho quasi creduto potessero perfino controllare il meteo, risvegliando a piacimento la condizione atmosferica che preferivano per ogni particolare momento emotivo della loro esibizione.

Nella parte nord della isola, dove è più radicata la superstizione, visitammo un museo della stregoneria, apprendendo che aldilà del luogo comune che porta a pensare che fossero le streghe a dedicarsi a certe pratiche, in realtà per la stragrande maggioranza si trattava di stregoni uomini.
Questi tre, con archetto a frange e bacchette, devono essere stregoni, capaci di smuovere emozioni, e nella fantasia anche di sguinzagliare nella notte qualche huldufolk nordico per il parco di Villa Reale.

Scenografia concerto Sigur Ros

 

Di scenografie luminose e suggestive ne abbiamo viste di ammalianti anche in altre occasioni, come per i concerti di Nine Inch Nails, Tool, o Portishead, ma in questo caso hanno avuto una valenza comunicativa vera e propria: quel che si vedeva, era parte integrante del messaggio che veicolavano, i Sigur Ròs era come se stessero suonando anche visivamente quelle scenografie di foreste, di albe, di puntini bianchi in movimento, di figure antropomorfe che si modificano alle loro spalle, riplasmandosi in soggetti indefiniti.
Ci hanno riportato con il cuore e con la mente alla loro terra. Sarà che quando ci andammo, i Sigur e Bjork erano la nostra colonna sonora sul posto, ma durante lo show mi sembrava di ripercorrere le loro curve, di rifermarmi in mezzo alla loro strada, dove capitava, per farmi assorbire da un panorama…….. in quei momenti “in mezzo al nulla”, dove mi riempivo di tutto.

Questa volta erano solo in tre, senza le Amiina, e senza altri performers, per lo meno sul palco.
Jonsi sembra quasi parlare l’elfico, vista la lingua strana in cui canta (che sin da gli esordi hanno battezzato “hopelandic“), in certi momenti fa pensare a un lamento proveniente da qualche anfratto nascosto di una caverna, in altri sembra rivolgerti dei burleschi versetti riecheggianti da qualche lontanissima cima innevata che ti osserva, a voler attirare l’attenzione ma senza far capire in quale esattamente si nasconda.
In quella remota isola nell’Atlantico, le montagne ti osservano, i sassi hanno vita, ogni centimetro è favola.

Sigur Ros in concerto - Lemurinviaggio

 

Ho sempre apprezzato come riuscissero musicalmente a emulare con dei tintinnii il ghiaccio che si scioglie e gocciola, a ricondursi acusticamente a fiumi e cascate. Ma ci han portato anche la neve, la quiete, soffice, l’alienazione di guardarti intorno in mezzo a quel niente, l’infanzia, la curiosità, ci hanno anche portato le loro giornate cortissime in inverno e lunghissime in estate, e poi tempesta, esplosioni, lampi, bufere, tormente di neve, eruzioni, il terremoto, deserti e laghi.

Era la terza volta che li vedevamo e la seconda che qualcuno ci è svenuto vicino, prima di un finale a metà tra il rapimento alieno e il rapimento emotivo.

Eccovi la scaletta. Per chi non conoscesse la band, non lasciatevi ingannare dai titoli (oppure sì, è il suo bello). Per chi invece li conosce, balza all occhio che non hanno fatto alcuni pezzi molto famosi, ma lo spettacolo è stato fenomenale. Infine per i superfans che li conoscono tantissimo, li sfido invece a ripetermeli a memoria!

Sigur Ròs – Monza 9-7-2016
1 Óveður
2 Starálfur
3 Sæglópur
4 Glósóli
5 Vaka
6 Ný Batterí
7 E-Bow
8 Festival
9 Yfirborð
10 Kveikur
11 Hafsól
[bis]
12 Popplagið

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4 Risposte

  1. ChiaraPaglio ha detto:

    Adoro i Sigur Ros! Un paio d’anni fa (o tre?) sono stata a un loro concerto a Milano, esperienza quasi mistica 🙂

  2. Io li adoro 😀 mai seniti in concerto ma vorrei davvero tanto 🙂

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