Quel Salto per la Libertà

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10 Risposte

  1. Fabio ha detto:

    Una storia intensa e commuovente che rende bene quale dovesse essere l’aria che tirava in quei giorni ed in quegli anni. Purtroppo molti furono uccisi nel tentativo di riacquistare la libertà saltando il muro, qualcuno ce la fece a passare dall’altra parte. Una pagina molto triste in ogni caso.

  2. paola ha detto:

    Quanto non è mai abbastanza raccontare queste storie. Quanto è importante continuare a farlo, anche se in molti sembra che non se le ricordino o non le abbiano mai sentite e continuano a tirare su muri o punire idee diverse.

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Vero, nonostante si tratti di storia contemporanea può essere sfuggita o dimenticata, ed è importante ricordarla. I muri, possono darti riparo e proteggerti, ma quando vengono invece eretti per rinchiuderti dentro, come in tristi circostanze simili, diventano una prigione.

  3. Bea ha detto:

    Mi ha appassionato la lettura di questo post. Sembra quasi una favola ed invece è storia vera. Una storia che ha logorato l’esistenza di Conrad portandolo, quando tutto sembrava veramente tutto finito, ad un ultimo salto a Lui fatale.

  4. Giovy Malfiori ha detto:

    Conosco la storia di Schumann e mi fa molto piacere che qualcuno la ricordi. Quando ho fatto il mio viaggio nella ex DDR sono andata in cerca delle storie del “muro invisibile”, ovvero quelle di chi scappava dal mare. Mi venne in mente Schumann.

  5. Lucy the Wombat ha detto:

    Grazie di aver raccontato questa storia, sapevo del soldato e del suo gesto ma non dei retroscena né del tragico finale, nonostante le varie visite nei luoghi storici a Berlino, ex-muro compreso. Una storia che è anche parallelamente quella del potere della fotografia nel Novecento.

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Grazie Lucy! Quella fotografia, dall’impatto emotivo fortissimo, mostra il momento di acquisizione della libertà, tuttavia… non può essere ovviamente in grado di raccontare anche quanto ne sia scaturito negli anni successivi.
      Non sapendolo, si sarebbe propensi a pensare ad un “vissero felici e contenti”, ma nel caso di Conrad invece, nemmeno a muro caduto, e a Germania unificata, è stato così, non riuscendo ad esorcizzare quei disagi.

  6. Sandra ha detto:

    Non conoscevo questa storia che trovo tristissima da qualsiasi punto di vista io la guardi. Grazie per avermela fatta conoscere.

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