Reszel, l’ultimo rogo

Quegli angusti sotterranei oggi espongono antichi strumenti di tortura , ma in passato vi si teneva rinchiusa una donna , la cui presenza , a detta di alcuni , persisterebbe ancor oggi all’interno del castello di Reszel (Polonia).
Abbiamo deciso di cenarci , dormirci , farci colazione e girarcelo tutto , per constatare se anche a detta dei Lemurinviaggio, Barbara Zdunk sia ancora presente.

Reszel il castello



Nel 1806 un grave incendio di origini sconosciute colpì il paesino di Rossel (l’odierna Reszel), costituito per lo più da edifici medievali in legno. In seguito alla sciagura, molti degli abitanti provvidero ad utilizzare pietre e mattoni per la ricostruzione, materiali simili a quelli della fortezza del villaggio.
La notte tra il 16 e il 17 settembre 1807 ne scoppiò un’altro, ancor più devastante, che costò la vita a due persone. Venne arrestata e detenuta nel castello in attesa di sentenza, Barbara Zdunk, eccentrico personaggio, considerata dalla gente una bisbetica, con quattro figli illegittimi ed il pallino per la magia.
Fu torturata, ma non confessò mai.

Dopo più di tre anni di prigionia, venne giudicata colpevole, e condannata al rogo, pena speculare al reato commesso, e tipicamente inflitta esclusivamente alle streghe.
L’inconsuetudine risiede nel fatto che, stando ai codici dell’epoca, la piromania costituiva reato, e veniva sanzionata indipendentemente dal movente che la scaturisse, mentre la stregoneria già dal 1776 non lo era più.
Dalle indagini, emerse che quell’incendio, prima di propagarsi, aveva avuto come epicentro la zona dell’abitazione del fidanzato, che per via della sua infedeltà, aveva già in precedenza ricevuto minacce di vendetta dalla Zdunk.
Nel periodo della detenzione, si verificò qualche altro focolaio, e se oggi ciò porterebbe a scagionare un sospetto piromane, in quanto impossibilitato ad aver appiccato alcunchè da recluso, all’epoca venne invece considerato segno inequivocabile che era lei l’autrice di questi, da dentro la cella….. tramite magia ovviamente!

Sala delle torture all'interno del castello di Reszel



Il 21 agosto 1811, venne incatenata e messa a bordo di un carro che, a cospetto di una folla di curiosi, la condusse sulla collina della forca, poco fuori di Reszel, dove il boia proclamò i misfatti a lei imputati e diede fuoco alla pira. Pare si sia trattata però di un esecuzione più che altro simbolica, in quanto il boia , su previa direttiva delle autorità , avrebbe misericordiosamente ucciso Barbara prima che le fiamme iniziassero ad avvolgerla. La messinscena era probabilmente mirata ad esorcizzare le paure dei cittadini, in modo da rassicurare anche chi credeva che solo le fiamme potessero riuscire a neutralizzare definitivamente una strega.
Le sue ceneri si troverebbero da quelle parti.
Tuttavia…

Camera sotto la torre

Tonfi, mormorii, e strani rumori di passi, talvolta svegliano gli ospiti del castello gotico quattrocentesco, al punto dall’aver messo gli stessi proprietari della struttura in difficoltà nel dare spiegazioni.
La nostra stanza si trovava adiacente alla torre occidentale, proprio a pochissimi metri da dove Barbara venne tenuta la notte antecedente alla sua esecuzione. Area inaccessibile ma visibile, da cui si dice, vi scaturiscano grida.
Per quanto ci riguarda però, il mio russare deve aver inibito l’iniziativa o peggio spaventato qualsivoglia emissione.
Porte aperte ed oggetti spostati non ne abbiamo notati, anche perché entrambe le evenienze, sarebbero potute dipendere da altro: la vecchia porta della nostra stanza era confondibile come parte dell’esposizione del museo della tortura, ed era più probabile quindi ritrovarci l’irruzione di qualche visitatore della torre intento ad aprire incuriosito la nostra porta, credendola parte visitabile. È comunque avvenuto l’inverso, dato che in un’occasione, alcuni di loro sono rimasti piuttosto colpiti dal vederci inaspettatamente sbucare fuori da lì, provando ad armeggiare con il chiavistellone affidatoci.

 

Il caso di colei che viene considerata essere l’ultima strega d’Europa, ebbe appelli e ricorsi, giungendo perfino alla corte del re, ma non venne risparmiata.
La gente del posto pensa che le sia stata fatta pagare la relazione con il 19enne bracciante Jakob Auster, scandalosa per quei tempi, poichè lei aveva 38 anni (oltre ai suddetti quattro figli illegittimi), e che le venne quindi attribuito il dolo di incendi probabilmente ascrivibili ai soldati Napoleonici.
Alcuni degli abitanti oggi le portano saltuariamente dei fiori, più per scaramanzia che altro, i vecchi infatti si ricordano di incendi scoppiati proprio in periodi in cui il suo presunto giaciglio era stato trascurato.

C’è anche chi ipotizza che la Zdunk sia stata usata come capro espiatorio per evitare di incriminare scomodi colpevoli. Quali che fossero i motivi, ha pagato con la vita, ed in quel lasso di tempo nel castello, ha subito abusi e violenze da parte degli aguzzini, dando pure alla luce due figli di cui non si seppe nulla. Saranno forse loro i buontemponi che turbano le notti di chi si ferma a pernottare a Reszel?

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14 Risposte

  1. Alessia ha detto:

    Ma che storia affascinante! Io pagherei per dormire in posti del genere! ciao ragazzi!!

  2. Mi aggrego al pensiero di Alessia, anche io vorrei dormire in posti infestati a pagamento. Nel senso che VOGLIO ESSERE PAGATA per farlo hahahah! 😛
    Non sapevo che fosse addirittura l’ultima strega, mi meraviglio che non abbiano sfruttato la storia per una sceneggiatura! E comunque ragazzi perchè non avete aspettato il 31 ottobre per raccontarci questa storia? 😉
    Buona serata davanti al camino!
    Buh! 😀 😀 😀

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Dipende infestati da cosa! 😉
      Alla fine forse qualche strega è meno peggio di eventuali altri “ospiti” che si potrebbero nascondere nel buio 😀
      Per il 31 qualcosa sta già bollendo in pentolone…..

  3. Dormire un un posto dove forse si aggira una strega è una cosa che prima o poi mi piacerebbe fare, ma non so se ne avrò mai il coraggio… Ogni rumore mi spaventerebbe, e forse prima di mezzanotte sarei già morta di paura. Voi siete stati davvero coraggiosi!

    • Lemurinviaggio ha detto:

      C’è sempre una prima volta, l’importante però è che non si trasformi anche in ultima! 😀
      Scherzi a parte, dipende molto dall’indole, e quindi fatta se si pensa possa piacere, ma evitata se si pensa la si vivrebbe male.

  4. iltuopostonelmondo ha detto:

    Io ho chiuso addirittura gli occhi mentre lo leggevo ahahahah questo per farvi capire il mio livello di “fifonaggine”… nha… non potrei mai pernottare in luoghi del genere! XD

    • Lemurinviaggio ha detto:

      hahahah siamo curiosi di sapere in che punto del racconto li hai chiusi! 😀 Per la cronaca noi li abbiamo chiusi per tutta la notte….. eccezion fatta intorno all’alba quando un cane, rompendo il silenzio, ha iniziato ad abbaiare e non si fermava più. Forse l’ha vista lui la strega ? 😉

  5. ExploreTravelNote ha detto:

    che esperienza affascinante! prenderò nota qualora dovessi ritornare in Polonia ci vado al volo, l’idea di dormire in un castello con una storia così misteriosa mi intriga tantissimo anche se so già che non chiuderei occhio!!!

  6. Happilyontheroad ha detto:

    Oh mamma, che storia! Io sono un fifone, quindi non so se avrei avuto il coraggio di dormirci 😀 È brutto sapere che nella storia alcune persone abbiano perso la vita solo per delle superstizioni

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Purtroppo sì, in quel caso oltre alla superstizione , potrebbe pure aver giocato un ruolo il fatto che intendessero evitare di incolpare qualcuno di scomodo…
      Forse non lo sapremo mai: era prassi bruciare anche gli atti giuridici nel rogo.

  7. Ragazzi, vi faccio un applauso… io sono una fifona, mi spavento per i rumori improvvisi in casa, figuriamoci in un castello dove dovrebbe vagare il fantasma di una povera donna che ha subito così tante torture…

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