Photowalk nel borgo di Montecassiano, tra vicoli e sughitti

Ultimo appuntamento dell’anno con i photowalk organizzati dalla regione Marche, in cui con piacere abbiamo rivestito il ruolo di ambassador. Dopo Loreto, Cupra Marittima, Acqualagna e Moresco, la conclusione ha luogo in uno dei borghi più belli d’Italia, Montecassiano.

vicoli nel borgo di Montecassiano

Siamo capitati in concomitanza della sagra dei sughitti (prima domenica di ottobre), e di una maratona.
Sebbene sprovvisti di pettorale ne abbiamo quasi preso parte: avendo parcheggiato ad alcuni anni luce di distanza, abbiamo infatti condiviso una discreta parte del tracciato podistico.

Sacro e profano a Montecassiano

Nello splendido borgo marchigiano spicca all’interno della chiesa di Santa Maria Assunta, una collegiata in terracotta invetriata di Mattia Della Robbia, raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Rocco, Sebastiano, Pietro martire e Antonio abate.
Per trasferirla fu riassemblata in 262 parti come un puzzle!

L’atipica chiesa di San Marco, risalente al XIV secolo, venne invece utilizzata per diversi scopi, anche come sala del consiglio.
I lampadari e la buona acustica suggeriscono come, anche oggi, venga impiegata in eventi di altro tipo; comunque non è sconsacrata, e pertanto rimarrebbe abilitata ad utilizzi canonici.

Ci ha colpito un dipinto anch’esso particolarmente atipico, della Madonna che allatta. Le aspiranti mamme andavano in quell’angolo a fianco del portone a pregare. Soggetti come questo, in seguito al concilio di Trento, venivano considerati profani perchè potevano indurre fuorvianti pensieri ai fedeli.

Madonna che allatta Chiesa di San Marco Montecassiano
Lampadari della chiesa di San Marco

Le danze folcloristiche

In periodo di festa, Montecassiano viene animata e colorata da danze tradizionali.
Divertente assistere ai passaggi di cambio di dama e di cambio di cavaliere.

Danze tipiche marchigiane il saltarello durante il #montecassianophotowalk

A volte, la dama sostituita scrolla simpaticamente le spalle mentre rassegnata cede il posto; altre volte, fra cavalieri, l’arzillo subentrante manda via chi lo precede, con spavalda mascolinità.

Bagni di vino

Che festa è senza vino?
A Montecassiano non manca, anzi ci hanno mostrato, con tanto di allestimento di filari d’uva, come si produceva in passato il vino: pestando nella tinozza, tritando nell’apposito macchinario e comprimendo nella pressa.

Vendemmia pigiatura dell'uva con i piedi nel tinozzo

A gustoso contorno della vendemmia ci sono i sughitti, una specie di polenta dolce fatta con mosto, noci e farina di granturco.

Botti finali alla pinacoteca Buratto

Confessiamo che in un museo, una volta ci capitò di innescare un vigilissimo sensore di un quadro che stavamo apprezzando in maniera ravvicinata. Dopo aver sobbalzato ai moniti sibilanti di quel cane da guardia elettronico, ce la cavammo con un “sorry”.
Vien da chiedersi cosa esista oltre… cosa succeda quando qualcuno entra in contatto fisico vero e proprio. Circostanza in cui, per il malcapitato, si potrebbe sportivamente parlare di entrata fallosa da cartellino rosso.

Il misfatto è avvenuto all’interno del Palazzo Compagnucci, splendido edificio che ospita la pinacoteca Buratto, e che contiene un bellissimo dipinto a lui attribuito “Il sogno di Giacobbe”…
No non temete, fortunatamente non è quella l’opera coinvolta; si tratta invece di due quadri di un pittore attuale, facenti parte degli allestimenti temporanei in mostra, che erano ahiloro posti su un precario cavalletto.

All’interno di una sala le cui pareti antiche raffigurano elementi di arte grottesca, stavamo guardando fuori da una finestra che dà sul cuore vero e proprio di Montecassiano, piazza unità d’Italia, quando un improvviso boato rimbomba in quella sala come una cannonata!
Essendoci pannelli separatori, il contatto è avvenuto fuori dal nostro campo visivo; abbiamo evitato di andare a sbirciare per non imbarazzare ulteriormente il tizio che sentivamo, mentre aiutato da una guida, risollevava e ridisponeva i due quadri, “no questo era sopra”, aggiunge… BOOOOM! Seconda cannonata.

Comunque quella che acusticamente sarebbe potuta sembrare una demolizione in corso, si è per fortuna rivelata solamente molto rumore per nulla, nessun danno.
Non sappiamo se un cartello raffigurante “Attenzione: caduta quadri” possa risultare utile a sventare episodi simili, tuttavia in giro per Montecassiano ci siamo imbattuti in un interessante avvertimento…

Curiosità e stranezze nel borgo di Montecassiano Attenzione caduta alieni

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14 risposte

  1. Barbara Palermo ha detto:

    Non sono mai stata nelle Marche e grazie al tuo bel racconto (complimenti anche per gli splendidi scatti) mi è sembrato di essere li con te… Metto in programma, meritano sicuramente più di una visita!

  2. Alessandra ha detto:

    Montecassiano é molto carina (anche se non ho potuto partecipare al photowalk la conosco). Forte il racconto dei quadri caduti! Chissà che spavento! 😅

  3. Paola ha detto:

    Adoro le feste tradizionali e la vendemmia (da bambina ero anche io nella tinozza). Ho avuto una collega a Varsavia che tornava a casa in queste occasioni e ho visto tante foto, indossava un abito stupendo. Credo che siano queste le cose che ti legano alla terra, e la nostalgia che proviamo noi expat è profonda.

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Negli anni noi ci siamo dilettati di più sull’altro fronte, ovvero di chi il vino lo beve!
      La riflessione che hai fatto è molto bella; cose che caratterizzano i luoghi natii, proprio come un suono, un sapore, un vestito, un’usanza… hanno un impatto molto forte nell’evocarne i ricordi.

  4. Bellissima la pigiatura con i piedi, e molto suggestivo il borgo che hai suggerito. Lo segno tra le cose da vedere!!

  5. Meekhayla ha detto:

    Sapevo di questo Photowalk e avrei voluto partecipare ma niente, non ho potuto. Di solito per i PhotoWalk scelgono sempre posti interessanti e affascinanti… non si sono smentiti nemmeno stavolta, a giudicare dalle foto e dal post! Io poi adoro le danze folcloristiche (guardarle eh, ballare io sono negatissima!) e la pigiatura coi piedi dev’essere divertente! Adesso so che almeno una volta devo partecipare a questa sagra!!!

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Grazie ai PhotoWalk si possono scoprire realtà di cui non si conosceva l’esistenza, e vista la particolarità dell’iniziativa, non di rado nel corso della visita si ha accesso anche a zone normalmente non aperte al pubblico.
      Per le danze… capaci o meno, nella parte finale i danzatori coinvolgevano il pubblico a ballare con loro!

  6. Fabio ha detto:

    Bella esperienza. E’ un modo molto carino per scoprire posti nuovi e poi farli scoprire anche a noi 🙂
    Deve essere una cosa imbarazzantissima e anche costosa immagino, se si fanno danni. Non ci voglio nemmeno pensare 😀

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Per fortuna non si trattava di opere storiche ma di quadri di autori contemporanei… lì a fianco c’era una bacheca con fogli di disegni di bambini in cui primeggiavano soggetti tipo Stewie Griffin, fosse caduta quella, forse sarebbe stato meno imbarazzante 😀 .

  7. Erica ha detto:

    Ma questa caduta rapida me l’ero persa! Mi sarei sotterrata se fosse successo a me, o in alternativa lanciata dalla finestra di Palazzo Compagnucci che dava sulla piazza 😂

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Anche quando succede ad un altro un pochino di imbarazzo c’è! Il classico “imbarazzo da empatia”, in cui in un certo senso istintivamente lo provi in contemporanea a chi sta vivendo la disagevole vicenda in prima persona. La botta molto forte poteva far pensare al peggio, per fortuna sono di quelle situazioni che finiscono con un sospiro di sollievo.

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