I parcheggi nel Regno Unito

Abbiamo raccontato com’è guidare per le strade d’Inghilterra e Scozia, ma il discorso non sarebbe completo senza la famigerata, dissanguante, estenuante, indispensabile, operazione di parcheggio!

La nota dolente: i parcheggi e il divieto di generosità

Anche per quanto riguarda i parcheggi, nel Regno Unito ci sono alcuni distinguo da fare. In Scozia pagavamo tramite comunissimi parchimetri, e spesso si parcheggiava gratuitamente. È capitato prima della visita ad un castello, che dei gentili signori che stavano andando via, ci regalassero il loro tagliandino giornaliero (tariffa unica), risparmiandolo a noi.
In Inghilterra scordatevi di poter fare, o ricevere, tale cortesia.

In molti parchimetri ci sono tastiere alfanumeriche in cui inserire la targa della propria auto, cosicchè nel tagliandino, oltre ad orari ed importi, compaia pure a quale veicolo è riferito.
Così facendo si premurano che il residuo non utilizzato, e pagato da un automobilista, non possa venir ceduto ad un altro.
Risulterebbe cosa di poco conto quando un parcheggio ha costi marginali (fortuna assai rara in Uk), o potendo almeno pagare il solo tempo effettivo fruito…

Nei “Pay and display” invece si paga a scaglioni, pertanto non puoi inserire monetine per frazioni. Ad esempio, se si desidera un’ora e un quarto, o un’ora e mezza, si deve comunque inserire due ore.  L’importo provvisoriamente inserito viene ignorato fintanto che non si raggiunge la cifra di tale scaglione.
Quel che è peggio sono i tempi minimi: in alcuni parcheggi impongono due o tre ore di pagamento minimo, per non parlare poi di quelli in cui sei costretto a comprarti “o tutta la giornata, o niente”.

A Polperro abbiamo visto cartelli (nell’unico parcheggio del paesino in cui è concesso sostare) che ammonivano sul fatto che cedere il proprio biglietto di parcheggio ad un altro è… ILLEGALE, e che ci sono telecamere a riprendere gli automobilisti.

Cartello nei parcheggi in Inghilterra
Il “benvenuto” quando parcheggi a Polperro, nel Regno unito.

Ma come? I minuti residui da me non ancora utilizzati, non sono rubati.
Se desiderassi pagare ad un altro? Non posso “offrire” minuti di mio parcheggio ad altri?
Pensate se le telecamere a circuito chiuso vi vedono consegnare, con fare da pusher, un temibile bigliettino bianco ad uno sconosciuto!

I parcheggi di centri commerciali e supermercati in Inghilterra

Può capitare, magari in città, che i grandi parcheggi di supermercati e centri commerciali possano venire utilizzati da qualcuno intenzionato poi a non fare la spesa lì, ma a spostarsi.
Onde evitare episodi simili ci sono telecamere in entrata presso il parcheggio del supermercato che riconoscono la targa.
Una volta fatta la spesa (a volte un minimo di 5£, altre pretendono almeno 10£ di acquisti) ti presenti ad una colonnetta, inserisci la tua targa, confermi se la foto mostrata è effettivamente della tua macchina, scansioni il codice a barre del tuo scontrino che attesta l’acquisto, e ottieni l’ok dal sistema. Potrai così uscire tranquillamente senza incappare in multe.
(Ma se volessi fare semplicemente un giro al supermercato senza fare acquisti? Oppure, se scoprissi solo sul posto di non poterne fare?)

Step per il pagamento del parcheggio nei supermercati in Inghilterra
Parcheggi in un supermercato di Brighton, Regno Unito

In versioni più blande di periferia, il sistema di riconoscimento non impone scontrini e spese, ma si limita solamente a riconoscerti in entrata ed in uscita, concedendoti un massimo di tre ore di permanenza, oltre le quali scatterebbe il multone.

Anche i parcheggi dei centri commerciali spesso si pagano. Talvolta in proporzione al tempo di sosta usato, perciò tramite il classico ritiro del biglietto in entrata e pagamento in macchinetta prima dell’uscita, regolamentato da sbarra; altre volte invece con il sistema pay and display, ovvero tramite pagamento anticipato e tagliandino sul cruscotto.

Tempo massimo e No return

In città ogni marciapiede ha le proprie regole, potenzialmente anche diverse da quello adiacente, per residenti, invalidi, visitatori; è perciò importante riservare sempre un’attenta occhiata ai giorni (ed orari) di validità, tempi di sosta massima consentita, o eventuali impedimenti sul ritorno, caratteristiche che possono differire fra loro anche a distanza di pochi metri.
Spesso, il limite massimo di una sosta (comunque a pagamento), non è infatti l’unica regola a cui sottostare. Se si legge, ad esempio, qualcosa tipo “No return within 2 hours”, significa che viene proibito il riutilizzo di quel parcheggio per tot ore successive alla propria uscita.
Presumiamo sia concepito per evitare che venga aggirato il limite massimo di ore concesse.

Nei paesini di campagna, è piuttosto frequente vedere veicoli parcheggiati a bordo (ehm… in mezzo) strada. Laddove non ci sono divieti, rappresentati dalla linea gialla ai lati, è consentito, anche quando sembrerebbe ostruire mezza carreggiata…

I parchimetri ti mangiano soldi

È possibile pagare le proprie soste tramite telefono; ma come la maggior parte di utenti occasionali, premunendoci di monetine, noi abbiamo prediletto il contante.
In Cornovaglia, una volta, una macchinetta ce ne ha ingurgitate una dietro l’altra senza restituire alcun tagliando da esporre.
Abbiamo chiamato il numero telefonico preposto, segnalando all’operatore quale parcheggio, quale parcometro, quale importo, quale numero di targa, quale qualsiasicosavolessesapere, fino ad ottenere da lui un codice sostitutivo da piazzare sul cruscotto.
Avrei pagato l’equivalente di quell’importo pur di vedere la faccia perplessa di quel signore all’altro capo del telefono quando mi ha domandato se avevo carta e penna, e gli ho risposto di no. (Gli inconvenienti dell’epoca digitale!)
Piccola avversità risolta chiedendo poi una penna in prestito ad altri sventurati che nel frattempo si erano accumulati lì, in quanto a loro volta bertucciati dalla macchinetta.

No Park, No Gain

Quanto da noi detto è riferito in particolar modo:

  • Per l’Inghilterra al Wiltshire, Somerset, Cornovaglia, Devon, Dorset, Hampshire, East e West Sussex, Kent.
  • Per la Scozia ad Argyll, Highlands, Moray, Aberdeenshire, Angus e Fife.

Viaggiare in macchina è molto divertente, ma come in tutte le cose se ne deve accettare anche il rovescio della medaglia. Nel caso del Regno Unito, armandosi di monetine e pazienza extra, vale sicuramente la pena avventurarsi in giro a quattro ruote.

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2 risposte

  1. “Bertucciati dalla macchinetta” è bellissima! Parcheggiare per fare la spesa nel Regno Unito è decisamente “macchinoso”, non lo sapevo, grazie per la dritta 😉

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