#MyTravelRules dei Lemurinviaggio

Come si riesce a domandare a dei primati, a proposito di regole, senza che questi inizino ad emettere acuti stridii e a lanciare scompostamente bucce di banana in giro?
Ci possiamo provare, e come recitava una famosa canzone, vedere l’effetto che fa.

Se qualcosa dovesse andare storto, ringraziate Silvia di Thefoodtraveler che ci ha nominato e Daniela di The DAZ box che ha ideato questo interessante tagpost che si rivela un divertente modo per conoscerci meglio.

#MyTravelRulesOrbene, nel viaggio, così come in tanti aspetti di vita, ogni persona ha le proprie fisse, i propri gusti. Alcuni mutevoli, alcuni perpetui. Questi, insieme a una marea di altre caratteristiche, formano qualcosa definibile come “stile di viaggio”, che è fortemente improntato sull’indole di una persona.
Nel nostro caso, di “regole” vere e proprie, intese letteralmente come tali, non ne abbiamo, nel senso che non esiste qualcosa di inderogabile su cui non sgarrare; all’occorrenza siamo molto flessibili. Forse possiamo più propriamente parlare di linee guida: nulla di arcano, nessuna evocazione di spiriti guida, semplicemente si cresce e si sviluppano consuetudini, cautele e impostazioni che tipicamente emergono viaggiando.

Una tendenza è quella del risparmio. Ovviamente non significa tirare la cinghia in modo da snaturare il piacere di provare le cose, però prenotare online se ci sono promozioni, o procurarsi volantini, brochure, o sconti che si trovano negli uffici informazioni e talvolta anche negli hotel, è un modo per ridurre alcuni costi.
A tal riguardo, quando ci sono tempi morti, teniamo traccia delle spese, perchè rappresentano un riferimento utile per capire quanto/quando/dove spendere. Ponderare, è il modo migliore di usare ciò che ti sei prefissato di spendere, senza che poi ti succeda di non avere idea di dove si sia smaterializzato il tuo budget.
Anche le energie non sono una risorsa infinita. Se, con il passare dei giorni, fisicamente iniziamo a sentire un certo accumulo, molliamo per un attimo il colpo.
La voglia di vedere tutto e di più, non deve trasformarsi in frenesia, che potrà in parte anche essere sostenuta dall’entusiasmo, ma poi arrivi al punto che quello da solo non basta. Non siamo cyborg, per cui dobbiamo accettare di tirare il fiato, di quando in quando.
All’occorrenza, accettare di “pagare” una mezza giornata per recuperare, può evitare di mandare a monte le successive che seguiranno.
Per questo motivo, quando serve, ci consultiamo. Che sia fame, stanchezza, interesse o non-interesse per qualcosa, necessità, intenzioni, preferenze, eccetera… non si è da soli, si decide insieme.
Mi rendo conto comunque che fino a questo punto, si tratta di mytravelrules facilmente traslabili a myliferules.

Ci piace anche girare in posti che non hanno nulla di turistico, può capitare l’occasione di percorrere semi-intenzionalmente anche aree, vie o quartieri anonimi di una città. Se non ci sono vincoli di tempo, perdersi un pochino e vedere zone qualsiasi, ha il suo bello. Case, gente, attività,….
Obiettabilissimo da parte di qualcuno, che potrebbe dire: “ma che senso ha? è come da te!”
In parte è vero, purtroppo più passa il tempo, e più con la globalizzazione tutto tende a mescolarsi, per poi uniformarsi, e finire per assomigliarsi fin troppo.
Una volta si andava più sul sicuro nel farsi sortite del genere, oggi dipende: ti può anche capitare un posto fortemente snaturato, o anche uno che quasi non differisce dal tuo, al punto che non diresti nemmeno più di essere all’estero, perdendo un pochino di quel brivido che provi quando ti senti in viaggio.
Però reputiamo che rimanga ancora molto interessante farlo, per vedere anche lati lontani dai riflettori, ed entrare in contatto con realtà che sono conoscenza quasi esclusiva di chi è del luogo. Perciò per sorprendente o deludente che possa risultare, è pur sempre un modo di prendere consapevolezza del mondo.
Ed infine, in un tripudio emotivo alla “Attimo fuggente”, saltiamo tutti sui banchi (ma non sporchiamoli o la bidella giustamente si incaxxa) perché una regola c’è…. basilare, conosciuta, ma non sempre applicata: CARPE DIEM.
Ovvero catturiamo più carpe possibili in viaggio, perchè non sappiamo se queste ripasseranno 🙂

Voi quali regole avete ?
Quelle del tagpost sono:

  • Elencate quelle che sono le vostre consuete abitudini di viaggio usando il tag #mytravelrules
  • Taggate altri blogger, quanti ne volete
  • Inserite, se vi piace, la grafica di Daniela citando il suo blog

Noi nominiamo chiunque.

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12 Risposte

  1. Condivido pienamente il fattore risparmio. È giusto godersi il viaggio concedendosi qualcosa in più del normale, come una cena fuori o un acquisto frivolo, ma perché sperperare i soldi quando con qualche accortezza si può risparmiare qualcosa? Ed anch’io come te amo visitare luoghi poco fatela turistici!

    • Lemurinviaggio ha detto:

      A volte si trovano delle finte proposte mirate appositamente alle tasche di chi viaggia, si tratta di valutare se davvero vale quanto richiesto, o se si preferisce piuttosto cercare altro di più consono. Utilizzando in maniera oculata le proprie disponibilità, si è consci di quando e come sia possibile togliersi qualche sfizio, e di dove quindi accettare qualche compromesso in più per equilibrare la spesa.

  2. robyward1 ha detto:

    Anche per me il fattore risparmio è fondamentale. Con quello che riesco a mettere da parte facendo piccole rinunce, riesco a fare un viaggio in più.
    Trovo molto interessante il fatto di visitare luoghi poco conosciuti. Mi piacerebbe molto ma il tempo è sempre tiranno!!

    • Lemurinviaggio ha detto:

      E’ un aspetto interessante, ma da vivere senza che questo vada a discapito di ciò che ci si è prefissati di vedere e se avanza tempo. Ad esempio può capitare di voler fare una deviazione intenzionale dettata dal proprio istinto, incuriositi da un vicolo pittoresco, o ispirati dai dintorni.

  3. Capitani miei capitani! Bello il vostro modo di viaggiare 😀 Per le carpe invece chiediamo a Sampei 😉
    Detto questo, cari miei, come non condividere la regola (leggi obbligo) del risparmio? C’è stato un periodo che ho addirittura pensato di utilizzare i Groupon anche all’estero. Poi per fortuna sono tornata in me.
    Però quando posso la tessera sconto HostelClub la sparo anche nei ristoranti convenzionati 😛
    Che Orsa dalle zampine corte! hahahah
    Vi saluto!

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Ahahah Orsa dalle zampine corte ma che afferrano bene le carpe.
      Scaltrezza e spirito di adattamento sono fondamentali nel ridimensionare costi che altrimenti risulterebbero proibitivi.
      Comunque son sacrifici che si fanno volentieri, d’altronde ognuno ha la sua passione: c’è chi è dipendente da vestiti firmati, chi dalla partita allo stadio, chi dal locale in voga… i nostri risparmi li dedichiamo a questo “vizio”, che è uno dei pochi che riesce a lasciarti più ricco di prima 🙂

  4. clodb81 ha detto:

    Si, si a tutto, anche alle carpe😂! Io dovrei solo riuscire a mollare un pò di più, quando sento arrivare la mazzata fisica…ma in effetti, negli ultimi anni, in questo son diventata abbastanza brava. Anche perché non avrò cent’anni, ma 36 non sono più 20!
    Sul risparmio poi, voglio dire che la trovo una cosa giustissima. Nel nostro duo è col risparmio che inizia il viaggio successivo😉! E poi dai avete ragione, un minimo di calcolo aiuta davvero a capire che direzione prendere, senza perdere per strada il budget!
    Bacioni Lemuri 😘
    Claudia B.

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Beh, chi ha un fisico inesauribile può permettersi il lusso di non porsi il problema, beato lui! 😀
      Ma più si va avanti e più si impara a veicolare le proprie energie in maniera intelligente.
      In pratica, sebbene la mancanza di ossigeno obnubili il cervello: quando inizia a mancare il fiato, si usa di più la testa!

  5. Mi piace molto la regola del consultarsi per decidere insieme cosa fare: forse è anche per questo che a me non piace essere in più di 2/3 in viaggio perché alla fine poi non si trova mai un accordo (l’ultima volta che mi sono “lasciata tentare” a partire in 8, al secondo giorno ci siamo divisi per ritrovarci poi solo la sera…).
    Anche a me piace molto visitare posti non turistici per vedere come vive la gente: parchi dove giocano i bambini, bar ignorati dalle guide e via dicendo.
    Grazie per aver partecipato 🙂

    • Lemurinviaggio ha detto:

      E’ fondamentale! Ma effettivamente più fattibile in gruppi piccoli; in 2 è l’ideale. Difficile altrimenti riuscire a mettersi d’accordo tutti, sincronizzare tempi, esigenze e desideri di ognuno. Significativo come spontaneamente da un gruppo corposo si siano creati dei sottogruppi meno numerosi, ognuno con la propria autonomia di viaggio.

  6. ChiaraPaglio ha detto:

    Risparmio sul budget e sul fisico, non potrei condividere di più queste regole. Quando si sperpera il proprio denaro per mancanza di organizzazione e ci si stressa per vedere tutto e subito, secondo me difficilmente si riesce a godere del viaggio 😊

    • Lemurinviaggio ha detto:

      L’organizzazione aiuta considerevolmente il borsellino, permettendo di monitorare le proprie disponibilità e poterle conservare per le cose che piacciono di più senza quindi rimanere a secco nei giorni finali.

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