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L’irriverente Erasmo al castello di Predjama

Erasmo di Lueg doveva essere un discreto soggettino, se ad assedio in corso si concedeva la libertà di uscire in terrazzo ad irridere i suoi assalitori.
Tali erano le scene che al castello di Predjama, poco distante da Postojna (Postumia) in Slovenia, si prospettavano agli occhi delle truppe imperiali, probabilmente ben più stremate di chi avrebbero voluto stremare.

Erasmo di Lueg, il cavaliere del castello di Predjama
Ritratto di Erasmo all’interno del Castello di Predjama

Predjama non si espugna

Erasmo era un signorotto locale, un cavaliere dedito alla rapina dei bastimenti che collegavano Vienna a Trieste; viene accostato da alcuni, forse in preda a qualche impeto di romanticismo, ad una sorta di Robin Hood sloveno.
Quando l’imperatore, dopo un crescendo di sgarri reciproci, decise di metter fine alle sue scorribande, il prode Erasmo si rifugiò nel proprio castello, praticamente impenetrabile.
Nessuno è mai riuscito ad espugnarlo.
Solo fittiziamente qualcuno ci è “riuscito”, Jackie Chan, in un film ambientato al Predjamski grad. L’attore ha però pagato uno scotto decisamente elevato poiché in una caduta, durante uno stunt, si è fratturato il cranio. L’incidente gli è costato una perdita considerevole di udito all’orecchio sinistro (permanente), e l’applicazione di una piastra metallica in testa, insomma uno dei peggiori infortuni della sua carriera.

Il castello di Predjama lo si vede comparire solo all’ultimo momento; giunti a suo cospetto la caratteristica che balza all’occhio è come sembri quasi incastonato ad una parete rocciosa.
La parte più vecchia, millenaria, è ricavata in una caverna, laddove i primissimi fruitori avevano trovato riparo. Nei secoli sono state successivamente edificate, in stili e periodi differenti, le parti esterne collegate ad essa.

Dunque Erasmo si rinchiuse in quell’antro lassù, asserragliato all’esterno da soldati che attendevano la sua resa…

il Castello di Predjama (Castel Lueghi) vicino Postumia
Castello di Predjama

Assendiando Erasmo

È una tattica piuttosto ricorrente: sostanzialmente quando chi stai inseguendo si rintana in un punto in cui non riesci ad accedere, attendi che sia lui ad uscire. Preso da sfinimento, dall’impossibilità di mangiare e bere, non potendo più resistere, prima o poi si arrenderà!
Ebbene, a Predjama la parte del castello incavata nella roccia, possedeva all’insaputa di tutti diverse stanze attrezzate di tutto il necessario, con tanto di fucina. Inoltre, gli assediati potevano rifornirsi di acqua piovana tramite ingegnosi condotti che convogliavano le acque filtrate ad un pozzo di raccolta; ciò evitava loro potenziali avvelenamenti dall’attingere al Lokva, il torrente sottostante che entra alla base della parete rocciosa di 123 metri e si perde nel sottosuolo.
Dall’esterno, queste caratteristiche non erano immaginabili, ed ancor meno si aveva idea che internamente nascondesse cunicoli che sbucavano altrove!
Un passaggio consentiva al cavaliere e alla sua servitù di uscire furtivamente, e procurarsi di nascosto viveri e quant’altro servisse loro.

Era allora così che, il (da noi ribattezzato) Morgan sloveno, si presentava in terrazzo, da cui si gode di uno splendido panorama, ed iniziava a lanciare cibo di sotto, mostrando ai suoi assediatori come se la stesse passando bene… Questi si vedevano piovere giù cibo anche prelibato, come carne di bue, o cilliege appena colte, non riuscendosi a spiegare come fosse possibile.

vista panoramica dal Castello di Predjama sulla vallata
Veduta panoramica dal Castello di Predjama

Si dice sia riuscito a scamparla per un anno e un giorno, fino a quando…

I soldati di Federico III, non sospettavano dell’esistenza dei cunicoli segreti nella roccia, tuttavia riuscirono ugualmente a corrompere un membro della sua servitù.
Di notte infatti, un traditore segnalò loro con una candela il momento in cui Erasmo si stava recando nel punto più vulnerabile della fortificazione: la latrina (costruita per ovvi motivi alquanto esterna, sullo strapiombo). Da di sotto partì una cannonata di falconetto che la distrusse, facendo crollare pure le rocce retrostanti.
Evidentemente lui sperava di continuare indefinitamente a farla franca, ma come dice il detto “Chi vive sperando, muore c…

I leggendari cunicoli

Di fronte a Predjama, a fianco della chiesetta di Santa Maria dei sette dolori, c’è un grosso tiglio dal tronco cavo, molto vecchio; secondo la leggenda lo avrebbe fatto piantare l’amata di Erasmo, sopra la sua tomba.

L'albero dove secondo la leggenda è sepolto Erasmo
L’albero sopra cui, secondo la leggenda, sarebbe sepolto Erasmo

Salendo invece all’ultimo piano del castello, dopo aver acceduto tramite un ponte levatoio all’antica sezione ricavata dentro alla roccia, si può scorgere l’imbocco del fantomatico tunnel da cui era possibile andarsene.

Gli speleologi lo hanno reso parzialmente accessibile, ma è visitabile solo su prenotazione, e richiede un equipaggiamento idoneo ai passaggi piuttosto difficili. L’esatto percorso leggendario, che condurrebbe ad un’uscita, non è però mai stato determinato.

Noi abbiamo esplorato una parte dei cunicoli sottostanti Predjama, quelli nella zona più bassa, non perdetevi l’articolo ad essi dedicato!

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