Il sentiero degli gnomi a Bagno di Romagna

Se avete figli o nipotini che vi fanno domande su gnomi, e folcloristici personaggi che popolano il sottobosco, c’è un posto nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi che fa per voi, e soprattutto per loro: il sentiero degli gnomi.

Secondo un’antica credenza il Bosco dell’Armina a Bagno di Romagna, sarebbe abitato dagli gnomi.
Per i più piccoli rappresenta un’occasione per poter curiosare tra casette e personaggi di questo mondo incantato, e per gli adulti una possibilità di tenersi in forma a stretto contatto con la natura.
Il percorso è breve, ma ci sono alcune salite di una certa pendenza, e considerando le asperità, non è adatto a portare passeggini; fattori da tenere in considerazione per chi ha limitazioni legate all’accessibilità.

gnomo bagnolo dà il benvenuto nel sentiero degli gnomi

Passeggiata lungo il sentiero degli gnomi

Il bello del sentiero degli gnomi, oltre alla piacevole immersione naturalistica nello scenario di cui fa parte, è sbirciare le installazioni che vi si trovano disseminate, talvolta anche alzando lo sguardo sui tronchi d’albero.
Le prime in cui ci si imbatte sono l’ufficio postale, con una sezione apposita per la corrispondenza con Gnomo Bagnolo (una sorta di autorità del posto), la miniera, e la cava delle pietre calde.
Bagno di Romagna, come suggerisce anche il nome, è un’area termale, un borgo medievale nel cuore dell’appennino particolarmente rinomato per soggiorni benessere.

Le infrastrutture gnomesche (molto “infra”), spaziano in vari ambiti: la scuola, il mulino castagnolo, la fonte della lunga vita, la grotta dell’acqua calda, l’antico pozzo dei desideri, la gnomoteca, l’ostello dello gnomo stanco, e soprattutto: l’osteria del buon bere ma non troppo

case degli gnomi osteria del bere ma non troppo

Abbiamo notato come la biblioteca sia assai più piccola degli edifici destinati al bere, al mangiare o al divertimento, come ad esempio “la balera della gnoma scatenata”.
Su quest’ultima abbiamo pronosticato un futuro cambio di gestione, come spesso avviene in attività del settore, riaprendo, per motivi di marketing, col nome di “la balera della gnocca scatenata”.

Non abbiamo invece notato quartieri a luci rosse; in compenso abbiamo sentito un gruppo di famiglie che, percorrendo una deviazione dal sentiero principale, stava con circospezione mettendo in guardia i propri bambini sul prestare una certa attenzione perchè quella era la zona degli “gnomi assassini”. ( N.d.a. Lemurinviaggio.com non conferma né smentisce le loro affermazioni 😀 ).

Avvistamenti di gnomi

Dunque se udite fruscii fra i cespugli, potrebbe essere uno scoiattolo o… uno gnomo!
Ma come riconoscerlo?
Chi è cresciuto con il cartone animato David gnomo amico mio, o ricorda le favole con protagonisti questi piccoli personaggi, ne avrà sicuramente un’idea. Un pannello lungo il sentiero ne dà comunque indicazione.
Gnomo: Alto circa 25 centimetri con barba bianca, copricapo rosso a punta, casacca blu, pantaloni verdi, cintura e stivali in feltro.

La descrizione è ispirata alla segnalazione del 2001 da parte di Pier Luigi Ricci, guida del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, che sostenne di averne “visto” uno, le cui sembianze erano appunto quelle.
Per gli esemplari femminili viene invece indicato:
Gnoma: Tenera e graziosa, berretto a punta, blusa, gonna lunga fino alle caviglie e comode pantofole.

Viaggi con la fantasia

L’accesso al sentiero degli gnomi a Bagno di Romagna è gratuito, e con un po’ di fortuna può esserlo anche il parcheggio.
Ma soprattutto, è il viaggiare con la fantasia a non costare nulla, e tra ponticelli di legno e sculture in pietra lo abbiamo fatto anche noi.

Dopo aver apprezzato una certa organizzazione tra i diversi mestieri e i servizi per la comunità, ci siamo chiesti come questa venisse gestita, e su quale modello di società si basasse.
Non poteva vigere l’anarchia, perchè non avrebbero raggiunto un coordinamento simile. In scenari del genere prevarrebbe la legge del più forte, e qui, la legge della jungla non si applica… (semmai la legge delle foreste Casentinesi!).
Abbiamo scartato anche il tribalismo, perchè come minimo avremmo scorto nuclei diversi, in raggruppamenti distinti, con strutture “pubbliche” ripetute per ognuno.
Abbiamo ipotizzato una sorta di monarchia: una struttura piramidale con una figura al vertice a fare da sindaco, da re, o da capo villaggio, tipo i Puffi; oltretutto è presente anche un castello.

passeggiato nel sentiero degli gnomi

Passando davanti al consiglio dei saggi, ci siamo poi fatti un’idea di come gli gnomi prendano le decisioni.

È infine venuto per noi il momento di tornare alla macchina… a proposito: sapete come si spostano gli gnomi?
Volano sul dorso delle oche!

visita al sentiero degli gnomi
le oche – jet!

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