La Pompei del Nord

Potrebbero interessarti anche...

20 Risposte

  1. intomygreenworld ha detto:

    Sono sempre super interessanti i tuoi articoli e pieni di aneddoti curiosi! Ti leggo sempre con piacere! Buona giornata!

  2. Stamping the World ha detto:

    Wow, che storia!!! Vedere la case quasi coperte dalla lava deve essere stata un’esperienza incredibile, e pensare che è così recente fa ancora di più venire i brividi!
    Come ti dicevo, l’Islanda è sulla mia lista dei desideri! 🙂

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Assolutamente sì, considerando poi che il cratere che si è formato sta laggiù in bella vista; anche se sta “dormendo”, la sua riverenza la incute comunque, specie sapendo cos’è riuscito a combinare qualche tempo fa….
      L’Islanda ci sentiamo assolutamente di consigliarla , tra l’altro non vediamo l’ora di tornarci!

  3. Una bianca algida islandese venduta come schiava in Africa. Transitata poi dall’Italia per unirsi a un danese (non un biscotto, non una razza canina) per terminare i suoi giorni in patria da dissoluta “dea turca”.
    Neanche la più sovversiva fiction mediaset sarebbe arrivata a tanto! 😛
    Un tombino? Mhh…sicuro che LemuRina non abbia inciampato nella propria coda cerchiata?
    Ragazzi raccontateci ancora dell’Islanda! 😉

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Effettivamente tutte queste peripezie potrebbero collocarla in un nuovo genere televisivo: SUBVERSIVE SOAP! 😀
      Quella codona è bellissima , ma quando si va di fretta è un pochino d’intralcio.
      Fra qualche giorno allora, un altro articolo sull’Islanda! 😀

  4. Le ultime foto sono davvero impressionanti. Pensare di camminare praticamente sopra quello che fino a pochi decenni fa era un paese dev’essere un’esperienza strana, e assolutamente unica! Non conoscevo la storia della “dea” (siamo sicuri si, che la chiamassero proprio dea?) turca, bell’articolo!

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Esatto, fa impressione saperlo risalente a pochi anni prima, e non a epoche storiche del passato! Particolari semi-integri di case che spuntano fuori , ricordano proprio come questa “archeologia” sotterrata sia recente.
      Per quanto riguarda il soprannome, c’è una certa assonanza che può trarre in inganno.

  5. L’islanda è una terra troppo affascinante 🙂 Da altre parti sull’isola ho visto enormi lingue di lava e possiamo solo immaginare come deve essere trovarsi a scappare dal loro avanzare

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Chissà com’è vivere vicino ad un vulcano , o in generale, in luoghi esposti a possibili cataclismi. Dev’essere come avere una spada di Damocle, appesa lì, sopra la testa, e domandarsi se…. o quando cadrà ferendo qualcuno. Decisamente non l’ideale per chi è apprensivo 🙂

  6. Happilyontheroad ha detto:

    Wow, che storia! L’Islanda è una sorpresa dietro l’altra. Deve essere suggestivo camminare sopra le rovine del paese.

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Per noi visitatori dell’isola, l’effetto è assai strano, pensando che le abitazioni sepolte lì sotto sono praticamente contemporanee. Noi ci siamo domandati per chi ha ricostruito la propria casa poco più in là, che cosa possa rappresentare camminare su quella distesa… magari si ricorda di come era una volta, quando abitava dove ora è stato tutto ricoperto dal vulcano, oppure pensa a tutto ciò che ha lasciato lì sotto, dovendo scappare per l’evacuazione con il minimo indispensabile.

  7. camilla ha detto:

    Articolo molto interessante, è un piacere leggere e scoprire nuove cose 🙂

  8. daichepartiamo ha detto:

    Che bella storia! Mi affascinano i posti dove la natura cerca di riappropriarsi dei suoi spazi. Magnifico posto!

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Anche noi subiamo il fascino che tempo e natura esercitano su certi luoghi. Di solito la natura si riappropria dei suoi spazi quando è l’uomo ad abbandonarli…. ma in questo caso se li è proprio ripresi di forza!

  9. Ma no! Il capitombolo finale è una vera ingiustizia, eravate praticamente arrivati!
    Affascinante la storia di questa Pompei del Nord, soprattutto pensando al sostanziale lieto fine. Non si può dire che gli islandesi non abbiano saputo risorgere dalle proprie ceneri, sfruttando in maniera positiva un evento che poteva aver esiti molto peggiori!
    Claudia B.

  10. vagabondele ha detto:

    Mentre leggevo il post pensavo che sono stati iper organizzati e che hanno un incredibile capacità di ricostruirsi, non solo, non hanno abbandonato le loro radici e sono veramente coraggiosi per aver rimesso piede in un luogo devastato da un vicino così incombente!

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Veramente da ammirare. Hanno difeso la loro terra come hanno potuto e hanno ricostruito la loro isola, che amano nonostante la convivenza con un vulcano che mette soggezione.
      Altri probabilmente avrebbero trovato più semplice abbandonarla e trasferirsi altrove.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* GDPR

*

Accetto

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: