Guidare a Taiwan: Licenza ai sorpassi creativi

Guidare a Taiwan ti prospetta scenari molto differenti a seconda di dove ti trovi nell’isola.
Nell’ovest e nel nord ci si immerge in strade multicorsia, talvolta sopraelevate e talvolta sottoelevate, in una vera e propria jungla urbana; invece nel versante orientale per acuni tratti si serpeggia fra montagne e foreste, e si percorrono tragitti panoramici costieri.

strade multicorsia e sopraelevate nella giungla urbana delle grandi città della costa ovest di Taiwan

Allegri zigzag

Con così tante corsie può venire il dubbio di dove stare, considerando anche che la navigazione può sovente porre in condizioni in cui non si ha precisa cognizione di quale sarà la direzione da seguire. L’inghippo è presto risolto: a Taiwan si sorpassa dove si preferisce, destra o sinistra non fa differenza, perciò si deve essere preparati a venire disinvoltamente sorpassati da destra, anche da enormi camion a rimorchio che pestano sull’accelleratore.
Una libertà simile pone quindi l’esigenza di una maggiore attenzione ad ogni specchietto; contesto in cui possedere un veicolo che abbia in ausilio alla guida il sensore con avviso del punto cieco sarebbe di grosso aiuto.
Fortunatamente si tratta di un Paese in cui l’uso dell’indicatore è prassi diffusa, e gli spostamenti di corsia di chi si ha intorno vengono abitualmente segnalati; nel caso dei tantissimi camion in circolazione poi, vi si aggiunge un provvidenziale cicalino sonoro.

La mancanza di certe convenzioni, porta ad incomprensioni.
Supponiamo che vi troviate in una corsia di destra e stiate diligentemente spostandovi in quella centrale, nulla vieta che qualcuno da una corsia di sinistra stia specularmente facendo la stessa cosa, in procinto di occupare la stessa medesima posizione.
Per quanto ci riguarda siamo sempre riusciti a risolvere simili impasse con un subitaneo colpetto di freni, ma magari può tornare utile munirsi di mazza baseball, apprezzabile in caso di constatazioni non poi così tanto “amichevoli”.

Guidare nel traffico cittadino di Taiwan

Pedaggi e limiti a Taiwan

I pedaggi a Taiwan sono ovunque automatizzati, in stile Telepass tanto per intenderci; può capitare di vedere ancora qualche casello, ma sopravvivono solo per motivi storici, come cimeli.
Le freeway, non sono affatto free, nel senso che sono quelle che si pagano; il costo è comunque assai inferiore alle autostrade Italiane, e viene saldato alla riconsegna della macchina al noleggiatore.
I primi 20 chilometri di ogni giornata sulle vie contraddistinte dal simbolo di un fiorellino sono gratuiti; successivamente subentra una tariffazione in proporzione a quanti altri se ne percorrono.

Difficoltà di guida

Le principali difficoltà incontrabili nel guidare a Taiwan sono soprattutto legate al mantenimento dei limiti di velocità. Ogni strada ha un proprio limite minimo e massimo: quelli massimi sono prepotentemente bassi ed ubiquamente monitorati da autovelox, assai facili da sforare.

luci colori e suoni che rendono confusionario e abbagliante la guida a Taiwan

Nella guida notturna in città, il fiume di spericolati motorini in perenne sorpasso da destra può rappresentare una minaccia non da poco, se non lo si tiene costantemente d’occhio.
Anche dopo diversi giorni di guida, certi semafori sono rimasti per noi di non immediata interpretazione, nel determinare quando per girare a sinistra può bastare il colore verde generico, o quando ci si deve fermare per attendere la comparsa di una freccia verde specifica.
Considerando che in città ci sono semafori ogni pochi metri, replicati, il caos aumenta perchè in una moltitudine di colori di fronte a sé, si stenta a cogliere all’istante se sia consentita la svolta in quel preciso momento. Quando poi a bordo strada sfavillano attività commerciali che seguono la moda di usare luci colorate psichedeliche sfondaretine, allora BINGO! L’abbaglio globale è assicurato.

un albero di natale fatto con le luci dei semafori

Parcheggi

Per quanto riguarda i parcheggi si rasenta il soprannaturale.
A Taiwan non è particolarmente facile trovare parcheggio, ma quando lo si trova, la regola base è: rosso no, giallo nemmeno, bianco sì.
Una volta di ritorno da una sosta in un posteggio bianco (anche dopo un’assenza di pochissimi minuti!) si troverà, con buona probabilità, un bigliettino materializzato sul proprio tergicristalli, con ideogrammi cinesi e dei numeri.
Se la sosta è stata prolungata, in appositi spazi tra ideogrammi e numeri, ci saranno anche dei timbri aggiuntivi.
Si tratta di un tagliandino di parcheggio che si può comodamente pagare in alcuni convenience store convenzionati quali 7-Eleven, Family Mart, eccetera.

Abbiamo a lungo ipotizzato su quale entità sorvegli costantemente una particolare strada e vada a timbrare le tariffe delle macchine che trova parcheggiate. Forse un omino che vive, come un personaggio dei vecchi videogame, facendo ripetutamente su e giù; oppure uno zombie che solleva un tombino ed esce fugacemente fuori ad obliterare tagliandini…

Il destino ci ha permesso di vederne uno, anzi una, un’esemplare femminile, velocissima, imperscrutabile.
Stavamo infatti passeggiando su un marciapiede di Kaohsiung, ammirando dei murales sulla facciata di un edificio del lato opposto, quando d’improvviso, come un’ombra, appare una signora mimetizzata che in due mosse “tagliandizza” tre delle macchine parcheggiate di fronte a noi.
Il tempo di risollevare gli occhi al disegno e di rivolgerlo alle automobili che già era lontanissima…
Ma esistono! Ne siamo testimoni.

come e dove si paga il parcheggio nelle strisce bianche a Taiwan

I parcheggi multipiano sono invece sostanzialmente simili ai nostrani; si riceve all’entrata un gettone plastificato (come quelli delle metropolitane) da pagare in una macchinetta prima di uscire.
In alcuni posteggi privati, come in certi hotel, i parcheggi possono essere meccanizzati in cui va cioè infilata la macchina in uno stretto cubicolo che poi si muove e te la fa sparire.

Guida naturalistica a Taiwan

In mezzo alla natura subentrano i tipici fattori di ambienti maggiormente esposti.
Lungo le strade del parco nazionale Taroko ci sono frequenti cartelli di cadute massi, che non vanno sottovalutati poichè cadono per davvero, te ne trovi in mezzo alla carreggiata.
Un’auto che viene colpita da sassoni, al massimo si ammacca, e se vi monta sopra, può comunque contare sulla stabilità garantita dalle altre tre ruote; uno scooterista invece riceverebbe direttamente addosso eventuali rocce, e montando sopra a qualcuna di esse correrebbe pericoli; sono purtroppo noti episodi finiti male.
Per pedoni e ciclisti che vogliono immergersi nella splendida natura del Taroko, vi è a disposizione un chiosco che presta gratuitamente degli elmetti di sicurezza, come quelli da cantiere.

le strade del Taroko National Park di Taiwan sono tra le più pericolose al mondo

In alcune strettoie critiche di montagna, bus e furgoni creano imbuti che bloccano completamente il transito degli altri veicoli.
Anche noi, in una circostanza, siamo stati direttamente coinvolti in una congestione, affiancati ad un autobus enorme che proveniva dal senso opposto, con pochi millimetri sia da una parte che dall’altra. Interminabili minuti in cui abbiamo sudato come maratoneti olimpici, per fortuna è andata bene.
Alla fine abbiamo riconsegnato la Focus affidataci, senza un graffio.
Ci siamo trovati bene a guidarla, dotata (come quasi tutte) di cambio automatico: la mappatura più agile è stata utilissima nelle salite di montagna, mentre quella standard si è rivelata di basso consumo nelle strade comuni, in ogni caso è provvista di levette al volante per correggere all’occorrenza l’incremento e decremento di una marcia.
La benzina è assai più economica che in Europa.

Il Grande Fratello Taiwanese

Guidate con ogni attenzione, oh voi conducenti che in questa galleria entrate.
Immani multe e contravvenzioni si scateneranno su di voi, qualora sgarriate !

Nel guidare a Taiwan abbiamo attraversato una interminabile galleria di 13 km (al momento dell’apertura, la quinta più lunga al mondo), dentro la quale si riusciva ad ascoltare la radio.
Ad un certo punto, le trasmissioni all’interno dell’auto si sono bruscamente interrotte, lasciando udire una voce provenire dagli altoparlanti del tunnel intenta ad eseguire un annuncio in cinese.
È accaduto più di una volta. Non comprendevamo il contenuto di quanto dicesse (ipoteticamente concernente la viabilità), ma è stato impressionante vedere con quale facilità, ci siano “entrati” in macchina.
È probabile che i ripetitori radio del tunnel vengano disabilitati per silenziare i veicoli in transito cosicchè ascoltino la voce esterna.

viaggio fai da te on the road nella costa est di Taiwan

Guidare in quest’isola, si è dunque rivelata una piacevole avventura, soprattutto per quanto riguarda la parte est.
Volete sapere che cosa più di tutto ci mancherà delle strade Taiwanesi ?
I netturbini che suonano Per Elisa !

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