Stoccarda in un weekend, cosa vedere

In poco più di una sessantina di ore (comprensive di dormite, pasti e stop tecnici) quel che di essenziale c’è a Stoccarda, lo si può vedere.
La città non ha forti tipicità o chissà quali retaggi storici percepibili nelle strade, sebbene si possano trovare scorci piacevoli con ristoranti e cafè in cui rilassarsi.

Stoccarda: arrivo e vedute dall’alto

L’Aeroporto è ben collegato con la S-Bahn che in mezz’ora porta in centro, sino alla hauptbahnhof, il simpatico e armonioso vocabolo tedesco che indica la stazione centrale. Una delle sue caratteristiche più evidenti è la torre con apposta in cima la stella a tre punte rotante, della Mercedes.
È possibile salire su di essa, ma se si vogliono fare le cose in grande, fuori città c’è anche la torre della TV (Fernsehturm), di oltre 200 metri, la prima al mondo costruita in cemento armato, da cui godersi la skyline di Stoccarda costellata di gru ovunque, poiché sono in corso lavori di grossa portata fino ad almeno il 2025.

Il centro di Stoccarda

La piazza principale si trova nel cuore di Stoccarda di fronte al Neue Schloss (la risposta tedesca a Versailles); si chiama Schlossplatz, punto di ritrovo di turisti e gente del posto, che regge in quanto a vita anche la domenica, quando moltissimo nella città è chiuso.
Lì, in concomitanza della Lange Nacht der Museen, ci è capitato di imbatterci in una sfilata di auto d’epoca su cui era anche possibile salire a bordo.

Schlossplatz la piazza e il cuore di Stoccarda

È intersecata dalla famosa via dello shopping, Königstrasse, in prossimità del Kunstmuseum, detto anche ”Kube”, un museo d’arte moderna che balza immediatamente all’occhio.

Uno dei suddetti scorci piacevoli è la piazzetta Schillerplatz, in memoria del filosofo tedesco, caratterizzata dalla chiesa Stiftskirche, dal Fruchtkasten, il Prinzenbau e l’ Altes Schloss ovvero il vecchio castello.

Biblioteca di Stoccarda: una delle più belle al mondo

L’elemento architettonico che più abbiamo apprezzato è la Biblioteca civica (Stadtbibliothek), opera dell’architetto coreano Eun Young Yi, realizzata nel 2011, che secondo noi ben si sposa con il razionalismo teutonico.
È ritenuta da alcuni fra le più belle del mondo, ma è stata anche criticata da altri, che la considerano una sorta di “casermone”. Esternamente, di notte, si colora di blu, e attraverso i vetri è possibile vedere muoversi i carrelli del trasporto libri. Il loro indaffarato scorrere avanti e indietro ci ha fatto pensare ad un musical in corso.
La bellezza vera e propria però è al suo interno, tutt’altro che austero, anzi, profondamente immersivo. Piani concentrici con enorme open space centrale, in cui il bianco della struttura si mescola alle linee ordinate di libri e ti porta quasi a meditare, a voler assorbire quelle pareti di conoscenza.

La biblioteca di Stoccarda è una delle più belle al mondo

Anch’essa ha un cuore (herz) ed è posto al centro, nel foyer; l’illuminazione di ogni parte degli ambienti è sapientemente allestita. È un edificio che di suo rappresenta un’opera d’arte moderna, ed in quanto a dotazione di testi, vi si trova veramente di tutto.
Esulando dal cartaceo, c’è persino un angolo acusticamente isolato con strumenti musicali, che funge da saletta prove.

Museo Mercedes: pionieri motocarrozzati

A Stoccarda, una delle prime cose che balza alla mente è: macchine!
Siamo infatti a casa della Mercedes, che vanta un modernissimo museo suo in zona stadio, probabilmente il più conosciuto della città.

È veramente imponente, dislocato su 8 piani, in un percorso di diverse ore che rivive la storia del marchio Mercedes-Benz a partire dai primordi, quando Daimler sperimentava i primi motori su carrozza, sino all’apice della tecnologia degli odierni veicoli da competizione.
È dislocato su una sorta di tracciato a spirale, tutto in discesa, che può far pensare a una curva su pista; particolarmente apprezzabili anche i pannelli che riassumono il contesto storico e sociale dei vari periodi ed epoche che si susseguono.
Compreso nel biglietto ci sono guardaroba e audioguida in Italiano che si attiva da sola a seconda della posizione; se si preferisce una visita soft, dopo le 16:30 il prezzo è dimezzato, ma verosimilmente anche quanto si riuscirà a vedere.

Da tifoso Ferrari mi ha colpito che, bizzarria del destino, dal XV secolo Stoccarda abbia come simbolo un cavallo in impennata, proprio come il cavallino rampante della scuderia di Maranello. A suo tempo avevano scelto lo sfondo giallo rappresentativo di Modena, colore che a sua volta trova coincidenze con la città tedesca, il cui emblema a sfondo giallo appare in un riquadro centrale del logo della Porsche, altro famosissimo marchio, di casa a Stoccarda.

Museo Mercedes a Stoccarda

Markthalle

Aldilà di passioni soggettive che possono condurre in zone specifiche della città, se volete scovarne l’anima bisogna andargliela un po’ a cercare. Noi non ci siamo fatti mancare lo storico mercato coperto (MarktHalle) in stile art Nouveau, costituito da bancarelle con cibi che provengono dappertutto (anche dalla Romagna).

Markthalle il mercato coperto di Stoccarda

Vale quindi la pena visitare Stoccarda in un weekend?

Il modo migliore di vedere la città è senza dubbio a piedi, modalità che però non esenta dall’utilizzo dei mezzi di trasporto locali, a nostro avviso un po’ costosini se rapportati alle distanze effettivamente percorse.
Inoltre, il groviglio tra U-Bahn, S-Bahn e bus, potrebbe essere meglio razionalizzato, nel nostro caso la situazione era condizionata da linee soppresse e disservizi per via degli ubiqui lavori.

Tutto sommato, sia per il buon cibo reperibile che per la tranquillità del centro, Stoccarda si presta benissimo per una piacevole sortita di un fine settimana.

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25 risposte

  1. manu ha detto:

    A breve anche io andrò a Stoccarda e non vedo l’ora di visitare la biblioteca. Aggiungo le vostre indicazioni a quelle fino ad ora raccolte, mi saranno sicuramente utili.

  2. Sabrina Balugani ha detto:

    Aspettavo con ansia questo tuo post dopo averti seguito su twitter e devo dire che alcune considerazioni mi intrigano veramente molto. In particolare la biblioteca e il mercato coperto, ambedue luoghi a cui non posso mancare per ogni viaggio.

  3. Katja ha detto:

    Stoccarda l’ho vista una sola volta per i mercatini di Natale ma vorrei ritornarci: ci passavo sempre in treno quando ero in Erasmus in Germania e anche sei gli stessi tedeschi me la sconsigliavano (è soprattutto una città industriale grazie alla Mercedes Benz), io vorrei visitarmela perché mi attira parecchio!

  4. Stefania ha detto:

    La piazza è molto graziosa ma sono estremamente affascinata dalla modernità della biblioteca, da buona amante della lettura 🙂

  5. Mare ha detto:

    Non sono mai stata a Stoccarda, ma mi affascina moltissimo. Non sapevo dell’esistenza di quella biblioteca, è molto bella, curata nei minimi particolari. Devo assolutamente visitarla!

  6. Michela ha detto:

    Non sono mai stata a Stoccarda ma la terrò senz’altro in considerazione per un mini weekend! Sono proprio curiosa di vedere questa versione tedesca di Versaille.

  7. cinzia ha detto:

    Che bello, mio papà me ne parla spesso perchè gli è piaciuta un sacco! Spero di girarmela un po’ questa Germania prima o poi!

  8. Annalisa ha detto:

    Oddio, profonda invidia. Quella biblioteca l’ho puntata da un bel pó, E prima o poi devo riuscire ad entrarci. Voglio godermela tutta, è il mio sogno. Anche se troppo moderna per i miei gusti la adoro!

  9. Monica ha detto:

    La torre della TV è simile a quella di Berlino?
    Mi intriga la piazza che è la risposta tedesca a Versailles.
    Non amo le auto Ma di sicuro la biblioteca è spettacolare.

  10. Giovy Malfiori ha detto:

    Stoccarda per me è una città che andrebbe un po’ rivalutata in generale: per anni è stata legata solo all’idea di industria automobilistica ma, invece, ha davvero molto da dire.

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Vero, e pare che anche loro stessi non siano particolarmente avvezzi al turismo estero. In quanto a lingua inglese ad esempio, rispetto ad altre città più frequentate da stranieri (tipo Berlino o Francoforte) la si trova scritta in pochi posti. Ma nel complesso hanno un buon potenziale, sicuramente molto rilassata.

  11. anna di ha detto:

    Sono stata a Stoccarda di “striscio”, giusto passata in moto. A dire il vero l’ho sempre snobbata, ma dal tuo articolo e da quanto ho letto sul web direi che vale la pena farci uno week end, anche solo per vedere la biblioteca.

  12. I Viaggi di Giada ha detto:

    Mi ha veramente colpito la biblioteca super moderna e bianca, lo stile che più preferisco e vederla dal vivo so già che mi piacerebbe molto.

  13. MARTINA BRESSAN ha detto:

    Non ci sono ancora stata a Stoccarda, ma mi sembra la città ideale per un weekend lungo, come avete fatto voi. Ci sono due cose mi hanno particolarmente colpito: il mercato coperto, io i mercati, e la biblioteca. Mamma mia sembra davvero bella… io ci passerei le ore lì dentro

  14. Julia ha detto:

    Ci dovevamo andare lo scorso Natale poi per imprevisti abbiamo rimandato il viaggio. È stato un vero peccato! So dove trovare informazioni approfondite la prossima volta

  15. Silvia ha detto:

    Le città tedesche mi piacciono un sacco: non fanno molto parlare di sè e sono poco conosciute ma forse proprio per questo mi attraggono. Una domanda, da che aeroporto siete partiti e con che compagnia aerea? Ci sono voli low cost dall’Italia? Grazie mille!

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Siamo partiti da Bologna con la Lauda Motion, che attualmente è in fase di rebranding, in code share Ryanair. Di voli low cost per Stoccarda se ne trovano svariati in Italia, è proprio stata una delle ragioni che ci ha spinto a visitarla! 🙂

  16. sofia ha detto:

    a me le città tedesche piacciono tantissimo, sarà perchè ci andavamo spesso con mio papà e in casa ogni tanto si parlava tedesco… Stoccarda mi manca , è tra quelle da vedere, già inserita sulla lista di quelle sull’itinerario di ritorno dalla Polonia verso l’Italia

  17. Raffi ha detto:

    La descrizione della biblioteca mi ha intrigato e fatto venire voglia di fare un giro da quelle parti. Potrei convincere mio marito proponendogli in cambio un giretto al museo della Mercedes. 😉

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Il museo Mercedes sicuramente affascina gli appassionati di auto, poiché aldilà della storia del marchio, mostra alcuni dettagli tecnologici interessanti, ma è adatto anche per chi gradisce un approccio più leggero, con tante simpatiche curiosità e argomenti che esulano dall’aspetto automobilistico!
      La biblioteca la annoveriamo fra le più belle che abbiamo mai visto.

  18. Erica ha detto:

    Non avevo mai preso in considerazione Stoccarda ma dal vostro post la inserirò nella lista delle città da visitare. La biblioteca mi ha colpita molto, anzi mi ha stregata!

  19. Falupe ha detto:

    In effetti vale la pena visitare Stoccarda; la biblioteca, il mercato coperto e soprattutto il museo della Mercedes. Adoro le auto d’epoca e credo che mi perderei dentro questo museo

  20. Alessia Ricciardi ha detto:

    Secondo me vale la pena, eccome, anche solo per vedere dal vivo quella biblioteca strabiliante! Bellissima la foto che avete fatto… Sembra uscire da una rivista di architettura
    😉

  21. Pietrolley ha detto:

    Sinceramente, dopo aver letto il tuo articolo, non è che m’ispiri molto la città. In particolare per i lavori pubblici a lungo corso, che per un amante dei luoghi all’aperto come me non sono proprio il massimo.
    Non ho una forte attrazione verso la Germania, ci sono solo alcune città in cui farei un weekend, come Brema, Lubecca e Monaco.

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