Il cavallo bianco sulla collina, e l’enorme gigante

Il cavallo bianco di Uffingon, e di Westbury; il gigante di Cerne Abbas, e di Wilmington

Ricordo alcuni libri che curioso sfogliavo in tenera età, con fotografie molto strane, disegni stilizzati impressi sul terreno distinguibili solo dall’alto, enormi cavalli bianchi su facciate di colline, misteriosi omoni primitivi, giganti guerrieri… e avevo la certezza che un giorno, prima o poi, li avrei osservati dal vivo con i miei occhi.

Sono passati tanti anni e tanti viaggi, e ciò che doveva succedere, è successo.
Quel che si reputa dimenticato, se viene toccato il pulsante giusto, rispunta fuori più vivido che mai.
Vederli dal vivo ha risvegliato quei ricordi, che nel corso dei suddetti “tanti anni e tanti viaggi” covavano nascostamente latenti in me.

Il cavallo bianco di Uffington (Oxfordshire)

Fra le enormi figure collinari, il cavallo bianco di Uffington, un cavallo stilizzato lungo 110 metri in gesso, è quella più antica di tutte. Di origine preistorica, secondo le datazioni a stimolazione ottica, risale ad ameno tre millenni fa.

Un giorno all’anno, con il contributo di volontari, viene ripulito e ripassato; se lasciato altrimenti a sé stesso, perderebbe rapidamente visibilità.
Aldilà del contrasto tra i solchi in gesso e l’erba circostante, il problema della visibilità si pone soprattutto per come è collocato. Da vicino infatti non si ha una visuale distinguibile del cavallo, e da alcune miglia di distanza lo si scorge a malapena. (Caratteristica che potrebbe essere intenzionale).

Può pure non sembrare un cavallo, tant’è che su quanto voglia rappresentare esistono interpretazioni differenti.
Si dice ad esempio che egli sia il drago che San Giorgio uccise nella collinetta antistante (Dragon Hill) e che, trascinato lì, avrebbe lasciato un’impronta su cui non cresceva l’erba; oppure che possa trattarsi della Dea celtica Epona, adorata per i poteri di fertilità e guarigione.
Si credeva che colei che avesse passato una notte sdraiata sul suo occhio avrebbe avuto un figlio… Non me ne voglia, ma dopo una sfacchinata su quelle pendici, ignaro di qualsivoglia rito, non ho resistito a mettergli un dito nell’occhio!

Geoglifi in Inghilterra: il cavallo bianco di Uffington nell'Oxfordshire

Il cavallo bianco di Westbury (Wiltshire)

Di questo cavallone di una cinquantina di metri si ha notizia dal 1778, ma sembra fosse sorto al di sopra di un’altra figura preesistente. Non si sa con precisione chi realizzò il cavallo bianco di Westbury, nè per quale motivo. Arretrando di un altro millennio, una pista conduce al re Alfredo il grande; questi, dopo averlo commissionato, avrebbe fatto decapitare l’autore poichè il cavallo cammina dirigendosi fuori dalla città, quando avrebbe dovuto camminare verso la città.
…Va bene essere re, ma esplicitare meglio le specifiche, no??

La collina (decisamente ventosa) su cui si trova, è molto più pendente rispetto a quella di Uffington, caratteristica che rende ben visibile il soggetto, sia da lontano che a distanza ravvicinata.
Il cavallo di Westbury, vicino a Bratton camp, era famoso già in passato: un’attrazione vera e propria da vedere se si passava da quelle parti in treno, e che induceva anche gli automobilisti in transito a rallentare per osservarla.
Negli anni ’50 venne cementato allo scopo di ridurre i costi di manutenzione; seppur meno oneroso, un periodico restauro è comunque richiesto poiché altrimenti la figura tenderebbe ad annerirsi, ed in più circostanze è anche stato vandalizzato da scritte.

In cima alla collina di Westbury, nel Wiltshire - Inghilterra, si trova uno dei geoglifi più belli a forma di cavallo bianco

Curiosamente, queste grandi figure impresse sul terreno sembrano propiziarne la comparsa di altre sul grano, come ci è capitato di constatare oltre il lato nascosto della collina.

L’Uomo lungo di Wilmington (Sussex)

Forse per via dell’isolamento, nei pressi di una foresta, in una remota stradina di campagna dove non passa nessuno, visibile dall’entrata di un terreno agricolo, l’uomo lungo di Wilmington ha saputo trasmetterci molta energia.
È lungo ben 72 metri ed ha proporzioni allungate per essere osservato da sotto, in prospettiva.
Che cosa rappresenti esattamente rimane un mistero: un gigante che scende la montagna, una divinità pagana, un guerriero, uno sciamano, un pellegrino…
Risale al XVI secolo, ma non mancano ipotesi su epoche più antiche, sia per la presunta comparsa su monete romane, sia considerando che nel tremila avanti Cristo avrebbe indicato esattamente la costellazione di Orione.

L'uomo di Wilmington geoglifi nel Sussex Inghilterra

Una trasmissione televisiva, ottenendo il permesso, inviò un centinaio di donne a disporsi fisicamente sulla figura in modo da alterare temporaneamente il disegno; l’effetto scenografico dei loro corpi aggiunse capelli, fianchi e seni all’uomo lungo di Wilmington, conferendogli fattezze femminili. La cosa suscitò l’ira dei druidi locali che ritenevano l’iniziativa dissacrante nei confronti di un luogo di adorazione pagano.
Non è, tra l’altro, l’unico episodio in cui ha ricevuto modifiche anatomiche: qualche anno dopo, con vernice, gli venne dipinto un enorme fallo (sul genere di quello di Cerne Abbas).

Il Gigante di Cerne Abbas (Dorset)

Si tratta di un gigantesco uomo nudo che brandisce una clava di 37 metri.

Il gigante di Cerne Abbas nel Dorset Inghilterra

(Per curiosità: il vostro occhio dove è caduto inizialmente ? Qual ‘è la prima cosa che ha notato ?)
Pare risalga all’incirca allo stesso periodo del collega precedente, e a sua volta ha chi lo attribuisce a civiltà molto più antiche.

La leggenda vuole che si tratti di un gigante danese intento ad invadere la costa britannica, a cui gli abitanti di Cerne Abbas tagliarono la testa nel sonno. Quelle linee, come sulla scena di un crimine, delineerebbero il punto esatto del misfatto.

Non mancano nemmeno al gigante di Cerne Abbas legami con la fertilità: in età Vittoriana le coppie senza figli eseguivano danze intorno ad un palo eretto lì, ma si sa di coppie che ancora oggi vi si recano per propiziare il concepimento.
Si credeva che alla donna che avesse dormito all’interno della figura sarebbe stata donata la fecondità, e che si potesse aggirare l’infertilità con un rapporto sessuale al suo interno, meglio se in particolare nella sezione dell’attributo.

In zona ci sono diversi trekking interessanti, ed è possibile avvicinarlo, tuttavia il punto migliore per osservarlo è da lontano, vicino alla strada.
Si trova in mezzo ai pascoli, tant’è che al nostro arrivo, delle noncuranti pecore bianche hanno deciso di riposarsi proprio in prossimità dell’arma.

Il 16 luglio 2007 a fianco del gigante di Cerne Abbas che brandisce la sua clava, comparve un enorme Homer Simpson che brandisce una ciambella.
Venne realizzato in vernice biodegradabile per promuovere l’uscita del film d’animazione, iniziativa che irritò i neopagani che promisero di compiere riti per la pioggia (condizione meteorologia comunque già di suo piuttosto frequente in Inghilterra) per cancellarne l’oltraggio.

I geoglifi inglesi

Ognuna di queste figure, durante la seconda guerra mondiale venne mimetizzata, per evitare che l’aviazione nemica se ne potesse avvantaggiare usandole come punto di riferimento.

4 geoglifi sulle colline inglesi

Di geoglifi, cioè ampi disegni sul terreno, in Inghilterra ce ne sono diversi; c’è chi li considera tutti sullo stesso piano, o per meglio dire, sulla stessa linea.
Sorgerebbero infatti sulle medesime ley lines; linee energetiche che comporrebbero un reticolo invisibile sul nostro pianeta, e che si intersecherebbero fra loro in punti particolari, come cattedrali, stone circles, antichi templi, sacre colline e appunto, geoglifi come questi.

Quale geoglifo vi piace di più ?

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2 risposte

  1. Annalisa ha detto:

    Pensa che di queste figure non conoscevo queste figure. La cosa mi ha molto incuriosito, spero un giorno di riuscire a vederli!

  2. Rossella ha detto:

    Non conoscevo l’esistenza di queste figure! Sono sempre molto incuriosita da ciò che non trova una spiegazione razionale e dalle leggende.

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