Ai Confini del Vecchio Mondo

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32 Risposte

  1. marina ha detto:

    Che meraviglia. Il Portogallo continua ad esercitare su di me un fascino incredibile. Per me è il primo bagno nell’oceano Atlantico, a Nazaré, ed è tutta una serie di cose e di emozioni che risalgono a 15 anni fa e che hanno a che fare con “la prima volta che…” Voglio fare un viaggio del Portogallo come si deve, che passi da Cabo da Roca, perché anch’io sono fortemente attratta dai luoghi-simbolo, dai luoghi estremi. E niente, voglio tornare in Portogallo!!!

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Il Portogallo è di quei luoghi che anche per noi è in cima alla lista per un possibile ritorno. E se nel primo viaggio siamo arrivati all’estremo ovest, per la prossima ci piacerebbe toccare l’estremo sud del Paese.

  2. Ale e Kiki ha detto:

    Per me viaggiare è superare i propri limiti, talvolta legati a preconcetti, talvolta a paure, ma in ogni caso è sempre un “andare aldilà della propria conoscenza”. Arricchirsi e arricchire nella condivisione. Ognuno di noi ha un proprio Promontorium Magnun, a volte è solo il coraggio di scalarlo che ci limita.
    In ogni caso il Portogallo possiede luoghi emblematici, di confine tra terra, mare e cielo, che inducono alla riflessione. Quando nel 2012 siamo arrivati a Cabo de Sao Vicente, estremo occidentale dell’area di Sagres, il contatto con la natura è stato mistico, indimenticabile! 🙂

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Bellissimo pensiero! È proprio vero, abbiamo un Promontorium Magnum interiore, e sta a noi voler esplorare l’ignoto uscendo dalla propria zona di comfort. Arricchirsi ed arricchire è il premio che ne consegue, ma si è sempre disposti a superare i propri limiti e paure? Sono le sfide, fra le tante, che l’intraprendere un viaggio racchiude, ed è il suo bello.

  3. Noemi Bengala ha detto:

    Ormai lo sai, sono un’affezionata di questo blog e de tuo modo di scrivere. Da tempo sto pensando al Portogallo come meta e sicuramente Cabo de Roca è inserito nel tour che vorrei fare. Tu rendi la cosa più semplice perchè è come esserci già stata grazie alle tue parole.

  4. Le colonne d’Ercole sono la metafora perfetta dei limiti da affrontare e superare. Solo così è possibile conoscere il nuovo e ciò che è sconosciuto. Ecco perché io visiterei il Museo delle scoperte, vicino alla torre di Belem.
    Maria Domenica

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Assolutamente sì, pensa che quel monumento è uno di quelli che simbolicamente sentiamo molto vicini a noi. Forse perchè nel nostro piccolo, ci sentiamo un pochino esploratori 🙂

  5. Simona ha detto:

    Il Portogallo evoca paragoni con la vita reale che fanno riflettere. Viaggiare è scoprire nuovi luoghi ma anche scoprire se stessi e al tempo stesso andare oltre i propri limite e le proprie barriere. Un viaggio questo oltre i confini sia geografici che personali!

  6. Non sono molto lontano da qui, sono in Portogallo e da poco ho passato Lisbona, che fortuna leggere il tuo post! Spero di poter visitare questo luogo fantastico. – Paolo

  7. Sicuramente se facessi un viaggio in queste zone non mancherei di visitare il faro. Li adoro!

  8. Small Shed ha detto:

    Capisco bene quello che scrivi e mi ha risvegliato belle sensazioni. Sono a mia volta molto affascinato da questi punti che in fin dei conti non hanno nulla di molto diverso da altri ma sono avvolti da un fascino ineguagliabile. Caponord ad esempio, pur essendo molto turistico mi ha fatto sognare parecchio, o anche il faro di Gamvik, il più a nord dell’europa continentale.

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Forse è quella sensazione di arrivare ai confini, di toccare quel punto dove sai che oltre non si riuscirebbe ad andare. I fari poi, con la loro resilienza agli agenti atmosferici aggiungono fascino a punti particolari di un territorio.

  9. Valentina ha detto:

    Peccato sono stata in Portogallo un anno fa ma non sono andata fin lì. Vedrò di aggiungere questa meta la prossima volta.

  10. Sara Chandana ha detto:

    Chi viaggiava in epoca precolombiana doveva essere di indule forte e avventurosa, immagino. Capisco la diceria. 🙂 Allora non avevano tutte le comodità che abbiamo noi per muoverci, era un vero e proprio viaggio verso l’ignoto.

    • Lemurinviaggio ha detto:

      È vero, oggi con GPS, internet, e informazioni a disposizione su quasi tutto, le imprese esplorative sono legate per lo più al fisico e al coraggio. Ma a quei tempi erano dei pionieri, non sapevano nemmeno cosa trovare (non sapevano della sfericità della terra), per loro potevano essere missioni suicide.

  11. Lost Wanderer ha detto:

    Il Portogallo è la mia prossima meta, standoci poco probabilmente il tempo di visitare Cabo da Roca non lo ho anche se dopo aver letto il tuo post ho una gran voglia di dedicarci almeno una giornata!

    • Lemurinviaggio ha detto:

      È un po’ fuori come posizionamento, per cui richiede del tempo. Se ne avete a disposizione, dopo le bellezze tipiche di Lisbona assolutamente da non perdere, lo consigliamo per una giornata dall’atmosfera epica.

  12. Sabina ha detto:

    Il Portogallo è una delle mie prossime mete, e sicuramente devo inserire Cabo da Roca. Adoro i luoghi all’estrermità della terra, i fari, i luoghi di mare non troppo turistici-

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Nel momento in cui siamo andati noi nella punta più a ovest del continente c’era pochissima gente, ma tieni conto che abbiamo viaggiato fuori stagione. Volendo, vento permettendo, c’è anche un bel sentiero da percorrere.

  13. Francesca ha detto:

    Il Portogallo è una meta che mi affascina molto e dove, prima o poi, riuscirò di sicuro ad andare =)

  14. Raffi ha detto:

    Per guardarsi dentro e andare oltre bisogna avere una disposizione d’animo che purtroppo non tutti hanno. Ma i veri viaggiatori come voi, ce l’hanno sicuramente.

  15. Greta ha detto:

    non siamo mai stati in Portogallo anche se ne abiamo sempre parlato….. mii è piaciuto molto leggere il tuo resoconto di viaggio, l’ho trovato ricco di info interessanti

  16. Sabrina Barbante ha detto:

    Sto scoprendo itinerari portoghesi che davvero non conoscevo e sui quali non avevo mai riflettuto. Molto bello il punto in cui vi mettete nei panni di antichi navigatori antecedenti alla moderna cartografia.

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Pensavamo di visitare un bel punto panoramico, ma una volta lì, si sentiva nell’aria quella sensazione di esplorazione, avventura, scoperta. Il pensiero è andato automaticamente agli antichi navigatori.

  17. MARTINA ha detto:

    I miei ci sono stati e ne erano rimasti affascinati… ora leggo il vostro articolo che conferma le loro impressioni! Che bellezza, io amo molto i fari e questo di Cabo mi sembra davvero speciale

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