Un castello da fiaba vicino Loch Ness

Lasciato il castello vicino Aberdeen in cui avevamo piacevolmente soggiornato, ci siamo spinti verso le Highlands, intenzionati a trascorrere un paio di notti in un altro, per così dire, più “fiabesco”, con anche possibilità di imbattersi in una  compagnia assai particolare.

Lungo il tragitto abbiamo avuto modo di fare una capatina al rudere del castello di Huntly, visitare il famosissimo campo di battaglia di Culloden e rilassarci in un sito megalitico che si trova in quella zona, mese più mese meno, da qualche millennio. Le lunghissime giornate scozzesi favoriscono itinerari piuttosto intensi, tant’è che il nostro tirare a tardi ci è valso una telefonata dal Bunchrew House che è coincisa proprio al minuto in cui stavamo transitando nel loro vialetto privato.
Ultimi della giornata ad arrivare, dopo una prima occhiata estasiata intorno a noi, abbiamo avuto subito il sentore che lo saremmo stati anche ad andarcene.

Bunchrew House - Un castello da fiaba in cui dormire vicino a Loch Ness

La location è favolosa, a cospetto di un fiordo dove il fiume Ness confluisce dal lago di Loch Ness al mare del Nord, immobile, surreale.

La tenuta parrebbe risalire al 1500, tuttavia l’ampliamento che fece assumere all’edificio una forma molto simile a quella odierna si ebbe nel 1621. Lo fece realizzare Lord Lovat, per la moglie Lady Jane, cugina del conte di Moray, che sfortunatamente però, non potè godersela a lungo, poiché venne a mancare nel giro di un anno.
Nel 1673 la proprietà passò a John Forbes. È comunque uno dei suoi discendenti, Duncan Forbes, ad essere il più conosciuto della famiglia, fu un politico del XVIII secolo ed anti rivoluzionario che ebbe un certo peso nell’ultima battaglia giacobita.
L’enorme cedro Libanese che ad oggi, dopo secoli, giace a fianco della struttura, venne piantato da lui. È soprannominato “Loving Tree”, e dicono porti fortuna ai novelli sposi che vanno a promettersi eterno amore a suo cospetto.

Loving tree il cedro libanese del Bunchrew che porta bene ai novelli sposi

Fraser e Mackenzie a Inverness

Se ci sono connessioni con le rivolte giacobite, per la gioia dei fan della serie Outlander se ne sfiorano anche con i clan Fraser e i clan Mackenzie (di qualche secolo dopo).
Nell’agosto del 1842 infatti, John Fraser, mercante di thè, nativo di Inverness acquistò dai Forbes la tenuta. Il figlio Robert sposò Beatrice Mackenzie di Ord, il cui nome divenne Fraser-MacKenzie.

MacKenzie al Bunchrew House

Le stanze adibite ad alloggio, invece di avere numeri, sono contraddistinte dai nomi appartenuti a clan: i nostri vicini erano proprio i Fraser. (Noi eravamo i “Kessock”, o come preferiamo noi, i MacLemurs di Kessock).
Abbiamo notato come, ad oggi, i Fraser siano diventati particolarmente popolari, grazie ad Outlander. Il clan in assoluto con più omaggi floreali sulla propria pietra commemorativa a Culloden, è il loro; ed in giro per la Scozia, anche fra i vari souvenir legati alle antiche famiglie scozzesi, in molti casi quello dei Fraser era esaurito.
Le facce dei vicini-Fraser-controfigure non le abbiamo viste; ci siamo chiesti se loro abbiano però sentito noi smanettare con quelle ostiche serrature antiche, che in vita nostra avevamo visto solo nelle fattorie in Islanda. Il tentare, con scarso successo, di padroneggiarne il meccanismo infernale, può anche essere parso come tentativo di balzana manomissione.

Bunchrew House oggi

La struttura divenne hotel nel 1986 per mano di Sir Malcolm Rifkind, l’allora segretario di Stato Scozzese. Ancora oggi sembra una fiaba.

Gli interni sono antichi ed eleganti, con alle pareti litografie vittoriane che ritraggono scene tipiche delle Highlands scozzesi.
Difficile non notare, mentre si fanno le scale, l’enorme testa di cervo che sporge dal muro tra i ritratti di persone. I (presunti) ex proprietari appesi, restano immobili a guardarti, ma il testone cornuto ha una sua prominenza tridimensionale, quasi a volerti annusare.

Le stanze sono, a loro volta, vintage, la nostra aveva una “parabolica”. Non un’antenna, ma proprio una curva, poiché in prossimità della finestra il pavimento si rialzava con una certa pendenza… che a salirci con uno skateboard si potrebbe sfondare ad alta velocità la porta dei Fraser per la spinta acquisita.

Chi si aggira nel castello ?

Non fanno mistero a riguardo della presenza della signora Isobel. Fantasma gentile ed ospitale.
Lady Isobel, moglie di Kenneth, dodicesimo capo clan dei MacKenzie. Uomo piuttosto combattivo e turbolento, la prese in sposa dopo la morte della prima moglie. Da quanto ne sappiamo, insieme ebbero quattro figli, in altrettanti anni di matrimonio.
Isobel pare venga udita gironzolare nei corridoi di notte, e addirittura che nella sala colazioni prediliga un tavolo in particolare.
Tra l’altro la eleggiamo colazione da Lord! Decisamente raffinata, con una miriade di posate e piattini, per un tavolo da due persone.

Tanta eleganza di prima mattina può risultare inebriante ed indurre stati allucinatori; quasi da immaginarti che, con una precisione che spacca il minuto e stilosa discrezione britannica, ti affianchino alle 8 e 22, annunciandoti dopo una garbata schiarita di voce: “Sir MacLemurs. Ecco le sue babbucce preriscaldate e una copia dell’Herald”.
Per non parlare del panorama che si scorge al di fuori della vetrata…
Anyway, chiudendo la nuvoletta sognante, dicevamo di Lady Isobel: ci siamo seduti in tre tavoli differenti, chissà se siamo capitati anche in quello che preferisce.

Il salottino del Bunchrew House Inverness con vista sul Loving Tree

Lady Isobel

Lady Isobel, non possiamo nasconderlo, l’avremmo vista…
O forse, abbiamo solo CREDUTO di averla vista. In momenti successivi siamo passati a pensare l’esatto contrario.
Insomma grosse perplessità in merito, che proveremo a sbrogliare, mostrandovi nel prossimo articolo una foto in particolare, contenente alcuni dettagli che ci hanno dato da pensare.

To be continued…

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8 risposte

  1. Ma che luogo d’incanto! A me la Scozia ha letteralmente stregato ma l’ho girata ancora troppo poco. Questo castello sembra stupendo, lo terrò a mente!

  2. Alessandra ha detto:

    Il maniero é veramente bellissimo… Ma la storia del fantasma…che paura!! Non vedo l’ora di leggere la seconda puntata!!😱❤️

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Il Bunchrew è veramente incantevole, ed è stato uno degli alloggi che abbiamo preferito in questo viaggio in Scozia.
      Le conclusioni a cui siamo giunti, a proposito di Lady Isobel, sono state molto diverse da ciò che ci attendavamo. 😉

  3. Ale Carini ha detto:

    Questo ancora ci manca … e confesso che dormirci ci piacerebbe veramente tantissimo!!! Next time 🙂

  4. Anna ha detto:

    Che meraviglia questo castello!! E quante storie ha da raccontare… penso che piacerebbe a tutta la famiglia soggiornarci, me lo annoto!

    • Lemurinviaggio ha detto:

      Ci siamo divertiti a curiosare sia all’interno che nei dintorni, il posto offre sicuramente tante occasioni di scatto.
      Oltre alla bellezza dei panorami, le storie che lo riguardano hanno rappresentato una forte attrattiva.

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